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Nessuna sponsorizzazione al Pistoia Blues Festival
Anche Pistoia Blues Festival è finito, suo malgrado, nelle carte dell’inchiesta «Untouchables» della Procura di Pistoia. Dalle carte dell’inchiesta risulta infatti che agli imprenditori
Anche Pistoia Blues Festival è finito, suo malgrado, nelle carte dell’inchiesta «Untouchables» della Procura di Pistoia.
Dalle carte dell’inchiesta risulta infatti che agli imprenditori che si aggiudicavano con grande frequenza gli appalti venivano richieste, per non correre il rischio di restare esclusi dall’assegnazione dei futuri appalti, delle sponsorizzazioni di entità direttamente proporzionale all’entità degli appalti edili e stradali vinti.
Si sarebbe trattato, insomma, di una sorta di ulteriore tangente per finanziare l’edizione 2011 degli eventi del luglio pistoiese e di cui avrebbe beneficiato di conseguenza anche il Pistoia Blues Festival.
Da «Blues in», l’associazione che organizza l’evento, si tiene comunque a precisare di essere totalmente estranea a tutta la vicenda.
«Le sponsorizzazioni dell’estate pistoiese - spiega Giovanni Tafuro, responsabile di Blues In - confluivano tutte nelle casse della ragioneria generale del Comune e da qui venivano dirottate alle varie manifestazioni».
Giovanni Tafuro, peraltro, tiene a precisare ulteriormente, che nel corso degli spettacoli di Pistoia Blues Festival «mai sono stati esibiti o proposti i marchi o le pubblicità delle aziende pistoiesi che risulterebbero essere coinvolte nell’inchiesta».
Per l’organizzazione dell’edizione 2011 di Pistoia Blues Festival il Comune ha stanziato complessivamente circa 66mila euro.
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