Attenzione
Lotta all’insetto divora-castagni
Lanciati nei boschi i bachi antagonisti che sterminano il cinipide
MARCELLO. La Regione Toscana, con monitoraggi effettuati in tutte le realtà di castagneti produttivi, Mugello, Garfagnana, Amiata e Montagna pistoiese, con produzione di castagne certificate Dop ed Igp, e di farina dolce, ha intensificato la lotta con insetto antagonista al cinipide del castagno. Tutto questo per impedire e limitare la diminuizione di prodotto finale che nella campagna dello scorso anno ha ridotto mediamente del 60-70% la produzione di castagne da frutto, da pasticceria e per la farina dolce. Gli studiosi, anche sulla base delle sperimentazioni svolte e dei risultati ottenuti in Piemonte dove il cinipide è comparso anni fa e dove lo si è combattuto e combatte con l'insetto antagonista, il Torymus sinesi, hanno ormai accertato che la lotta integrata è l'unico sistema di contenimento del cinipide e dei suoi effetti sui castagni.
La Regione per questi motivi ha percorso due linee: dotarsi di due centri di produzione e moltiplicazione del Torymus sinensis (uno a Camporgiano in Lucchesia e l'altro sull'Amiata) ; intensificare la lotta con lanci programmati nelle zone castagnicole sopra ricordate ed in altre aree a rischio, con i monitoraggi effettuati dal servizio fitopatologico regionale di intesa con gli uffici ambiente delle varie province. I lanci, a partire dal mese di aprile e ad oggi sono più di 60 in tutta la montagna toscana. Le aree prioritariamente di lancio sono state quelle maggiormente produttive e dove si è verificata la prima necessità di intervento e dove esiste la produzione di castagne e farina certificate con Dop ed Igp, come i castagneti del Mugello, della Garfagnana, dell'Amiata e della provincia di Pistoia.
L'intensificazione della lotta con l'insetto antagonista parte dalla constatazione dei risultati positivi evidenziati con i lanci effettuati lo scorso anno. «Prosegue poi in tutte le zone interessate – ci dice il tecnico Carlo Franceschi – l'attività di monitoraggio anche per quanto riguarda i predatori autoctoni che normalmente combattono i cinipidi delle specie quercine, che hanno rivelato un certo grado di attività positiva contro il cinipide del castagno. Ci risulta questa situazione di lotta al cinipide del castagno nelle aree a castagno del pistoiese. Nel dettaglio – prosegue Carlo Franceschi – nel comune di Pistoia sono stati ripetuti i lanci nella zona dell'Acquerino e di Cireglio in località San Bernardino; nel comune di Marliana a Cotoro, a San Marcello in località Podere Partitoio, a Piteglio in località Crespole.i Infine, un nuovo lancio è stato praticato nel comune di Sambuca Pistoiese , in località Frassignoni».
Eugenio Fagnoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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