Sicurezza
Evangelisti, un pilastro dell’ufficio tecnico
Iperattivo, il dirigente arrestato si è occupato di tanti progetti nel campo dei lavori pubblici. In Comune ha sempre avuto un ruolo di primo piano
PISTOIA. Gli atti dell’inchiesta “Untouchables” lo dipingono come uno dei tre principali responsabili del “club dei pubblici appalti”, la rete di imprenditori e dipendenti pubblici intenta da anni a gestire per il proprio tornaconto i principali lavori pubblici a Pistoia e dintorni. Marcello Evangelisti, 63 anni, dirigente del servizio lavori pubblici del Comune, è comunque uno dei tecnici più conosciuti tra quelli che lavorano a Palazzo di Giano.
Progettista, direttore dei lavori, responsabile del procedimento di numerose opere pubbliche realizzate dal Comune, Evangelisti ha lasciato la sua firma sulle principali realizzazioni dell’amministrazione comunale degli ultimi anni, spesso realizzando direttamente parti importanti delle relative progettazioni.
Non ci sono solo appalti finiti poi nell’imbuto dell’inchiesta “Untouchables”, come quello per la Quinta Porta o l’altro, per la ristrutturazione della Cattedrale.
Evangelisti si è occupato, ad esempio, del recupero del quartiere delle Fornaci (una grande operazione di risanamento, finanziata con i fondi Piuss), di interventi di ristrutturazione sulle scuole comunali, di eliminazione delle barriere architettoniche. Sono a sua firma anche affidamenti di lavori per la collocazione di segnaletica stradale temporanea.
Un’attività quantitativamente molto rilevante per un singolo dirigente e che, probabilmente, lo ha reso nel tempo un pilastro dell’ufficio tecnico di Palazzo di Giano, dove Evangelisti ha compiuto la maggior parte della sua carriera, occupandosi non solo di lavori pubblici in generale ma in particolare di viabilità, e poi anche di patrimonio. Stando al sito internet del Comune, la busta paga del dirigente ammonta (totale lordo annuo) a 89.460 euro, di cui 43.600 e rotti per stipendio tabellare, 33.000 di retribuzione per la parte fissa e 11.276 euro di retribuzione di risultato.
La iperattività di Marcello Evangelisti è finita diverse volte nel mirino dei gruppi di opposizione in consiglio comunale. L’ultimo caso clamoroso, in quest’ambito, è stata la bocciatura del progetto-bis per il nuovo bacino di Gello e il parco fluviale dei laghi Primavera, che – secondo l’Autorità di bacino dell’Arno – metteva insieme un intervento ridisegnato su argini e altezze insieme a dei calcoli sui volumi d’acqua interessati che non erano stati rivisti. Puntuale in consiglio comunale arrivò la polemica.
Molto discusso, quindi, ma anche sempre confermato da tutte le amministrazioni che si sono succedute al vertice del Comune, Marcello Evangelisti. Certo, qualche problema più serio lo aveva avuto anche lui, in passato, come quando nel 2001 finì condannato per delle torri faro installate nell’area del parco di Montesecco a servizio del Festival Blues e realizzate in violazione delle norme paesaggistiche; ma da molte inchieste Evangelisti era anche uscito senza macchia.
Poi, nel 2009, l’incidente giudiziario forse più grave: il dirigente comunale venne formalmente indagato nell’ambito dell’inchiesta della procura per i permessi facili a cittadini cinesi, la stessa che portò alla condanna di una funzionaria di Palazzo di Giano e del consigliere comunale Pietro Mazzotta. Evangelisti venne interrogato in questura e, su consiglio del suo avvocato, si avvalse della facoltà di non rispondere.
Accuse generiche, si disse allora.
Ma nell’ordinanza di custodia cautelare del Gip contro le 12 persone che un anno prima erano state arrestate, i riferimenti a Evangelisti (che all’epoca risultava comunque non indagato) erano chiari: sarebbe stato uno dei 52 pistoiesi che avevano affittato o messo a disposizione le proprie proprietà immobiliari per far ottenere, con residenze fittizie, i permessi di soggiorno ai cittadini extracomunitari. In particolare, Evangelisti avrebbe affittato a numerosi cittadini cinesi suoi appartamenti in pieno centro, senza che ovviamente da quelle parti fosse mai transitato un solo orientale. Una vicenda indubbiamente imbarazzante, dalla quale però il sindaco Renzo Berti pensò di tirarsi fuori sottolineando che «i fatti oggetto d’indagine afferiscono ad oggi esclusivamente alla sfera privata del dirigente».
Con Evangelisti lavora l’architetto Stefano Meoni, responsabile del servizio strade Il suo nome si è legato al rifacimento della pavimentazione in pietra di molte strade del centro storico. Di recente, viste alcune polemiche sul riutilizzo e l’origine di quelle pietre, Meoni ha tenuto a mostrare al Tirreno e alla città tutta la “filiera” di quei lavori che da oltre un anno stanno interessando una parte il centro storico.
Appassionato di arte e di cinema, Meoni ha anche scoperto un’opera dello scultore pistoiese Marino Marini posta su uno scaffale dello studio di Humphrey Bogart durante le riprese del notissimo film “Sabrina” del 1954, diretto da Billy Wilder.
(f.cl.-f.a.)
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