Sicurezza
«È mancato il controllo» il Pdl passa all’attacco
Il capogruppo Celesti: «Spettava alla politica la verifica sulle modalità di assegnazione degli appalti». Il coordinamento: «Amministrazione miope»
PISTOIA. All’attacco i vertici del Pdl che chiamano in causa le responsabilità politiche.
«Spettava e spetta alla politica – dice Anna Maria Celesti, capogruppo in consiglio comunale e candidato sindaco per il Pdl – la verifica e il controllo delle modalità di assegnazione degli appalti pubblici secondo i criteri di assoluta trasparenza e nel rispetto di tutti i cittadini. Se malversazioni sono state possibili è stato anche perché il sistema le ha permesse.
«Le 23 ordinanze di custodia cautelare emesse stamani dal Gip per associazione a delinquere, turbativa d'asta, corruzione e concussione evidenziano un quadro allarmante di gestione della cosa pubblica in città. La vicenda giudiziaria farà il proprio corso e aspetteremo con fiducia la sentenza dei giudici per valutare le eventuali responsabilità individuali, ma già da ora quello che è preoccupante e sconcertante è che fino a oggi il sistema di gestione degli appalti pubblici sia stato a vantaggio di pochi e ben lontano dagli interessi dei cittadini».
Per Celesti «il sistema degli “Intoccabili” dimostra ancora una volta come ostinarsi a prolungare il potere sempre nelle stesse mani provoca storture che, nella drammatica situazione economica in cui ci troviamo, non possono più trovare cittadinanza. La politica, infatti, non può lavarsene le mani. È chiamata in causa ad assumersi proprie responsabilità. Per questo, politicamente, auspico che questa ennesima batosta per Pistoia porti a una riconsiderazione complessiva degli appalti pubblici a partire dal sistema dei controlli sulle assegnazioni, che ha clamorosamente fallito. È ora di dire basta».
Duro anche il coordinamento provinciale del Pdl: «Stupisce che di fronte ad un sistema apparentemente così ramificato e strutturato i vertici politici dell’Amministrazione non si siano mai accorti di nulla. Questo non per ipotizzare una connivenza con i soggetti che sembrano essere imputati di questi gravi reati, ma per denunciare una miopia che, sia pure sul piano politico, risulta essere una grave carenza per un’amministrazione attenta. Confidando nel lavoro della magistratura riteniamo indispensabile una seria valutazione delle implicazioni di carattere politico che investe il sistema di potere locale,. La mancanza di una alternanza alla guida dei vari livelli istituzionali, può produrre (oggi gli appalti ieri l’Asl e la Comunità Montana) delle forti criticità sui controlli e sull’intero sistema».
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