Il Tirreno

Pistoia

“Stadium”, tifosi entusiasti il presidente Ferrari frena

di Luca Giuntini

Il popolo arancione euforico all’idea di una soluzione per rilanciare la squadra Il dirigente non si sbilancia: «Aperto al confronto, ma prima viene l’agibilità»

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di Luca Giuntin

I tifosi sognano. Il presidente Ferrari resta invece con i piedi ben piantati per terra. La Pistoia arancione vive tra euforia e cautela il progetto di costruire un nuovo Melani sullo stile dello Juventus stadium: ipotesi futuristica, ma già messa nero su bianco nei disegni che l’architetto torinese Gino Zavanella (uno dei progettisti dello stadio bianconero) ha consegnato prima all’ex sindaco Renzo Berti e poi passato all’attuale primo cittadino Samuele Bertinelli.

L’Idea di ripensare da capo a piedi l’attuale stadio della Pistoiese, lasciandolo nell’attuale collocazione, e trasformarlo in una struttura capace di vivere 24 ore su 24 grazie a negozi, ristoranti, bar, un museo della storia arancione, piace molto ai tifosi: «Sarebbe bellissimo se si riuscisse a realizzare un progetto del genere – afferma Mauro Baiocchi, presidente onorario del centro coordinamento club arancioni –. Già adesso infatti si stanno spendendo molti soldi per tenere lo stadio al passo con i tempi. L’importante è che dietro ci sia un progetto serio, affidabile. Se ci sono queste condizioni, l’idea di fare del Melani uno stadio sullo stile di quelli inglesi con aree commerciali e quant’altro, è grandiosa. Se si realizzasse sarei la persona più felice del mondo».

Dato che intervenire sul Melani è una spesa che né il Comune, proprietario dell’impianto, né la Pistoiese, che ne gestisce la struttura, possono al momento permettersi, la soluzione sarebbe quella di trovare uno o più sponsor in grado di finanziare la realizzazione del nuovo stadio, cedendogli, sull’esempio degli stadi inglesi o tedeschi, la possibilità di legare il proprio nome a quello dell’impianto. La proprietà dello stesso diventerebbe della Pistoiese, che dagli introiti derivanti dalla gestione ricaverebbe entrate da investire nella squadra e crescere in ambizioni sportive.

«Sarebbe eccezionale se quest’idea andasse in porto, non solo per la Pistoiese ma per tutta la città – afferma Gloria Monti, presidente del coordinamento club arancioni –. Bisogna valutare però bene tutti gli aspetti del progetto, a cominciare da quelle che potrebbero essere le ripercussioni sul bilancio comunale. A vedere realizzato uno stadio del genere sarei più che contenta».

C’è intanto chi sostiene che con l’annesso contorno di negozi, centri commerciali, ristoranti e bar, il “Melani Stadium” sarebbe anche un importante volano per l’economia della città, oltre a creare nuovi posti di lavoro.

La prudenza del presidente. Il numero uno arancione Orazio Ferrari non era stato informato ufficialmente del colloquio tra l’architetto Zavanella e l’ex sindaco Renzo Berti, e non si sbilancia troppo neppure sull’ipotesi che alcune voci gli siano comunque arrivate ufficiosamente:

«Sono contento che si parli di apportare delle migliorie allo stadio Melani – commenta –. Da parte nostra c’è il massimo interesse ad ascoltare tutti i tipi di proposta che ci verranno presentati. Così come siamo aperti, come società, all’ingresso di nuovi soci. Detto questo mi sembra più importante concentrarsi sulla situazione contingente dello stadio, per risolvere il problema dell’agibilità: la deroga scade il 30 giugno e non voglio nemmeno pensare all’ipotesi di giocare le partite del prossimo campionato in uno stadio diverso dal Melani».

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