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centro polifunzionale al palo

Piscina di Vignole, accuse reciproche tra Comune e Uisp

Piscina di Vignole, accuse reciproche tra Comune e Uisp

QUARRATA. Dopo più di un anno e mezzo dalla posa della prima pietra, il centro sportivo polinfuzionale di Vignole nell'area dietro la Bcc è ancora fermo al palo. Il primo tuffo in piscina era...

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QUARRATA. Dopo più di un anno e mezzo dalla posa della prima pietra, il centro sportivo polinfuzionale di Vignole nell'area dietro la Bcc è ancora fermo al palo. Il primo tuffo in piscina era previsto nella primavera di quest'anno. Ben che vada, i quarratini potranno sguazzarci nell'estate 2013. Per il momento però è il progetto a sguazzare in acque molto mosse.

Ultimo dei numerosi contrattempi che hanno frenato e poi di fatto interrotto la costruzione dell'impianto sportivo da quasi 5 milioni di euro, è stato il fallimento della ditta esecutrice dei lavori, la Cepa di Pontassieve. Entro la fine del mese di giugno l'azienda dovrà aver liberato il cantiere per permettere alla ditta che verrà (non ancora individuata), di continuare da dove si è lasciato.

Nel frattempo però Uisp Firenze, uno degli enti realizzatori (insieme al Credito cooperativo quarratino) nonché gestore del centro polivalente, aspetta che il Comune «sciolga alcuni nodi procedurali del contratto». A detta dell'associazione ci sarebbe da risolvere ancora un problema di accesso all'area e l'esproprio di un terreno. Problemi che Uisp spera vengano risolti da qui a fine giugno, prima che la nuova ditta esecutrice riprenda i lavori, così da non avere più futuri intoppi.

È il sindaco in persona però a rimandare la palla al mittente: «Siamo noi che stiamo aspettando chiarimenti dalla Uisp, non il contrario - afferma Marco Mazzanti - Di problemi di responsabilità dell'amministrazione non ce ne sono. Tant'è che abbiamo anche richiesto una nota scritta da parte della Uisp per tutelarci in sede legale».

Anche prima della messa in liquidazione della Cepa, il centro polifunzionale era ben lontano dalla conclusione, fermo appunto all'esecuzione degli scavi. Il crono programma dei lavori dovrà quindi essere rifatto di sana pianta: si aspetta che venga individuata la nuova ditta esecutrice. Ditta che potrebbe anche essere individuata senza indire una nuova gara pubblica, ma attraverso una procedura "informale" che permetta di velocizzare i tempi di costruzione dell'impianto. Anche alla Cepa di Pontassieve, in sede di contratto, fu concesso un premio economico se avesse finito i lavori prima del previsto.

Al di là del "premio di produzione" che avrebbe dovuto accorciare i tempi di realizzazione da 20 a 15 mesi (passando da settembre alla primavera di quest'anno), di aumentato per ora ci sono solo i costi: perché per realizzare il centro di Vignole, 4 milioni e 745 mila euro (il 36% finanziati dalla Regione attraverso il Piuss, il rimanente 64% da privati tra i quali Uisp Firenze e Bcc), c'è voluta la realizzazione di una tubatura più grande che collegasse Agliana a Quarrata per garantire l'approvvigionamento idrico della struttura, e poi una mini cassa d'espansione che raccogliesse l'acqua che il terreno cementificato non riusciva più ad assorbire. Per il finanziamento dell'opera il Comune di Quarrata ha acceso due mutui, rispettivamente di 972 mila e 411 mila euro, in più può contare anche su 186 mila euro di introiti provenienti da oneri e sull'accantonamento di 150 mila euro effettuato nel 2007. «L'amministrazione non farà alcun passo indietro - conclude il sindaco Mazzanti - La volontà è di portare avanti il progetto. Ma altrettanto fortemente non vogliamo che vengano sperperati soldi pubblici».

Luca Giuntini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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