Sicurezza
Lampade a led nei cimiteri il risparmio è solo del Cis
Ad Agliana e Montale le luci tradizionali sostituite da quelle a basso consumo ma per gli utenti nessuna riduzione in bolletta: «Colpa degli ammortamenti»
PIANA. Il Cis sostituisce migliaia di vecchie lampadine con nuovi lumini a led ma per i cittadini che hanno un familiare sepolto nei cimiteri della Piana la “bolletta” non scende di un centesimo.
Sembra infatti che i Comuni di Agliana e Montale non abbiano in ponte alcuna riduzione del canone annuo per le lampade votive nonostante il passaggio a costo zero appena realizzato e i soldi già risparmiati grazie al progetto denominato “Votiva+”. Attraverso l’adesione all’iniziativa patrocinata dal Ministero dello Sviluppo economico, nelle scorse settimane il gestore dei servizi cimiteriali ha ottenuto una fornitura gratuita di lumini. Ieri pomeriggio il contatore del risparmio derivato dalle sostituzioni effettuate in ambito nazionale segnava 4 milioni e mezzo di euro. Quello riferito al solo Cis srl era a quota 2.300 euro. Ogni lampada a led può arrivare infatti ad abbattere i consumi di energia fino al 90% rispetto alle vecchie incandescenti.
Un vantaggio per l’ambiente, viste le minori emissioni di Co2, ma anche per le tasche dei cittadini, almeno sulla carta. Nei camposanti della Piana sono state sostituite ben 8 mila lampade. La copertura è totale all’interno delle strutture aglianesi e anche per i cimiteri di Montale si può parlare di un’opera completata. Quarrata attualmente resta indietro ma l’obiettivo del Cis è di realizzare il passaggio anche qui in futuro. Secondo i calcoli elaborati dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas, con l’installazione delle lampadine a led ogni struttura cimiteriale potrà risparmiare sulla propria bolletta energetica fino a 3,07 euro per punto luce all’anno. Le nuove lampade poi richiedono minor cure delle tradizionali - quindi si riduce la manodopera - e durano ben 48 mila ore in più rispetto alle incandescenti.
Tanti vantaggi ma nessuno direttamente destinato ai cittadini. «L’energia elettrica è la voce principale del canone annuo per le lampade votive» spiegano dall’ufficio economato di Agliana . A un drastico abbattimento dei consumi però non coincide una riduzione della quota pagata dai residenti. Colpa degli ammortamenti, sostengono dal Cis. «Èvero che non abbiamo pagato le lampade – dice il dirigente Graziano Tesi – ma con il risparmio energetico ottenuto dobbiamo finanziare l’intera operazione che comprende le ore lavorate dagli operai e la sostituzione di alcuni trasformatori». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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