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Romiti: Regione non trasparente sul caso Repower
PISTOIA. È ancora in corso la procedura di valutazione di impatto ambientale (Via) presso la Regione del progetto della centrale termoelettrica a gas che Repower vorrebbe realizzare nel sito dell’ex...
PISTOIA. È ancora in corso la procedura di valutazione di impatto ambientale (Via) presso la Regione del progetto della centrale termoelettrica a gas che Repower vorrebbe realizzare nel sito dell’ex Radicifil, ma c’è già chi grida allo scandalo per la asserita mancanza di trasparenza delle procedure regionali.
La tesi è sostenuta da Alessandro Romiti, un battagliero esponente del fronte ambientalista (noto soprattutto il suo impegno contro l’inceneritore di Montale), che ieri ha diffuso una nota in cui attacca la Regione, accusata proprio di scarsa trasparenza. Pietra dello scandalo, i documenti pubblicati sul sito dell’amministrazione regionale, che danno conto delle controosservazioni di Repower nel procedimento in corso.
Secondo Romiti «la trasparenza solennemente predicata dalla Regione e istituzionalizzata con una costosa legge regionale, vede celebrato oggi il suo funerale grazie al caso Repower». Nel mirino, in particolare, il fatto che accanto ai documenti della Repower non siano pubblicati anche i pareri negativi degli organi tecnici comunali e del Genio civile. Romiti chiede poi «per quale motivo il termine ultimo utile alla presentazione delle osservazioni (10 febbraio) è stato fissato in modo anticipato alla pubblicazione delle incredibili “integrazioni” della Repower (8 giugno)». Romiti chiede anche di sapere qual è stato il parere dell’Asl 3 e «come è stato possibile procedere all’aggiornamento delle informazioni richieste dall’ente scrivente se non sono disponibili le cosiddette “indagini epidemiologiche” progettate dal Dipartimento prevenzione dell’Asl». Romiti si chiede infine dove sono andati a finire i Verdi «Pd-friendly» e le opposizioni, “grillini” compresi.
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