Sicurezza
«No ai precari riciclati nel sostegno»
PISTOIA. Il diritto allo studio dei ragazzi disabili è in pericolo. A lanciare l’Sos è una sessantina di docenti di sostegno della provincia, che si appellano ai genitori e all’opinione pubblica per...
PISTOIA. Il diritto allo studio dei ragazzi disabili è in pericolo. A lanciare l’Sos è una sessantina di docenti di sostegno della provincia, che si appellano ai genitori e all’opinione pubblica per battere quello che definiscono «l’ennesimo caso di disintegrazione della scuola pubblica». Di che si tratta?
In base a un decreto ministeriale il personale di ruolo in esubero (334 insegnanti in Toscana solo nelle superiori) può essere riconvertito e utilizzato in attività di sostegno, tramite una adesione volontaria e un corso di appena 120 ore.
«Quale motivazione potranno avere – si legge – insegnanti che non scelgono di “fare sostegno” liberamente, ma vi sono di fatto obbligati, riconvertiti come macchinari che non servono più?.. I docenti specializzati di ruolo potranno essere scalzati e costretti a cambiare sede; i precari, che da anni si dedicano ai loro studenti, resteranno semplicemente a casa». Secondo i docenti firmatari, a pagarne le conseguenze saranno alla fine gli studenti disabili: la continuità didattica, particolarmente necessaria nel loro caso, se ne andrà a farsi benedire.
Di qui l’appello a tutte le famiglie a firmare la petizione (già on line)per chiedere al ministro Profumo il ritiro del decreto.
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