Il Tirreno

Pistoia

In moto contro un’auto centauro senza scampo

di Tiziana Gori
In moto contro un’auto centauro senza scampo

Impatto mortale sulla Porrettana dove si era creata una coda in seguito ad un incidente nel quale uno scooterista era rimasto gravemente ferito

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di Tiziana Gori

Le auto erano ferme in coda per permettere al carroattrezzi dell’Aci di rimuovere i mezzi coinvolti nel primo incidente. Una Opel Tigra chiudeva la coda. Sulla sua Yamaha R1 Nicola Cappellini non ha fatto in tempo a frenare. Il centauro è morto per le terribili lesioni riportate nell’impatto. Una morte praticamente istantanea, causata da un violento trauma cranico e toracico e da fratture multiple agli arti inferiori e superiori. Dolore e sconcerto tra gli amici e colleghi dell’AnsaldoBreda, dove Cappellini, 50 anni, lavorava dal 1980.

Rabbia per una vicenda che, se non fosse sfociata nella tragedia, sembrerebbe quasi grottesca, surreale: un primo incidente - anche questo gravissimo - da cui scaturisce un secondo sinistro. Questa volta mortale.

Le polemiche che ancora una volta “investono” la via Bolognese, meglio conosciuta come Porrettana. Il presidente della sezione locale della Misericordia afferma di aver telefonato ieri alle 15 al 113, avvertendo dell’alta velocità di troppi centauri.

Alcuni testimoni, poi, puntano il dito contro la mancata segnalazione del primo incidente e delle code.

Tutto ha inizio alle 16 del pomeriggio, quando una Fiat Panda guidata da un pistoiese di 51 anni, che proveniva da Pistoia si è scontrata con uno scooter che procedeva in direzione opposta, poco dopo Villa Giorgia. In sella Antonio Russo, 43 anni, di Prato. Nell’impatto contro la parte anteriore della Panda è stato sbalzato a terra, finendo sul ciglio della strada. Sembra che, dalle testimonianze di alcuni motociclisti e automobilisti di passaggio, il conducente della Panda non si sia fermato subito e non abbia prestato immediato soccorso. Per questo rischia di essere ora deferito all’autorità giudiziaria. Gravi le condizioni di Russo, che presentava varie fratture, anche esposte. È stato richiesto l’intervento dell’elisoccorso Pegaso, arrivato da Massa in pochi minuti e atterrato in un’uliveta poco distante.

Russo è stato trasportato a Careggi, dove è ricoverato in prognosi riservata.

Mentre il soccorso Aci stava rimuovendo i primi due mezzi venuti a collisione, l’incidente mortale. Il traffico, in quel momento, era bloccato in entrambe le direzioni. Nicola Cappellini stava scendendo dal Signorino. Circa 50 metri sopra Villa Giorgia ha urtato contro una Opel Tigra ferma (con le quattro frecce accese) subito dopo la curva. Un impatto devastante, che non gli ha lasciato scampo. Si è robabilmente accorto dell’ostacolo all’ultimo momento, tentando una frenata che ha fatto piegare la sua Yamaha R1. Ha picchiato però contro la parte posteriore dell’auto e la moto ha finito la sua corsa nel centro della carreggiata, mentre lui si è fermatovicino al ciglio interno. Il casco è volato nell’impatto. Il motociclista che scendeva dietro di lui afferma di averlo visto esalare l’ultimo respiro.

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