Il Tirreno

Pistoia

Il “Melani” ristrutturato come lo Juventus Stadium

di Luca Giuntini
Il “Melani” ristrutturato come lo Juventus Stadium

Contatti avviati da Berti col progettista dell’impianto di Torino: le carte lasciate all’amministrazione Bertinelli

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di Luca Giuntini

Un progetto da far brillare gli occhi a tutti i tifosi arancioni, che risolverebbe una volta per tutte le grane di agibilità del Melani, rilanciando le ambizioni sportive della Pistoiese: rinnovare completamente lo stadio della città per farne, in piccolo, un nuovo impianto che assomigli allo Juventus Stadium.

Il paragone potrebbe sembrare ardito, ma non lo è: perché a pensare e disegnare il nuovo stadio della Pistoiese è stato l’architetto Gino Zavanella, che dello stadio della Juve, inaugurato lo scorso settembre, è stato uno dei progettisti. I disegni di come potrebbe diventare il nuovo stadio della Pistoiese infatti, ci sono già, messi nero su bianco dall’architetto Zavanella, che ha discusso il progetto con l’ex sindaco Renzo Berti durante gli ultimi mesi della sua amministrazione, consegnando poi tutte le tavole con disegni e progetti alla nuova amministrazione Bertinelli.

Sull’esempio bianconero, non nascerebbe quindi solo un nuovo stadio, ma una vera e propria cittadella da vivere 24 ore su 24, con aree commerciali, bar, ristoranti, e un museo, dedicato ovviamente alla gloriosa storia arancione. Un progetto che andrebbe ben oltre i confini strettamente calcistici, rappresentando un volano importante per tutta l’economia della città.

Lo stadio, attualmente di proprietà del Comune e gestito dalla società, diventerebbe di proprietà della Pistoiese, che dagli introiti economici derivanti dalla gestione privata del nuovo Melani ricaverebbe entrate importanti da investire nella squadra, coltivando la concreta possibilità di veder crescere le proprie ambizioni sportive, tornando a sognare, magari, di calcare palcoscenici più blasonati.

L’ipotesi di demolire completamente il Melani, ricostruendo da zero un impianto più moderno e funzionale, potrebbe sembrare una soluzione tanto radicale quanto faraonica: in realtà alla luce del degrado dell’impianto che ne ha di fatto decretato la non agibilità, poi superata grazie a una deroga fino al 30 giugno di quest’anno, (gradinata chiusa da anni, copertura della tribuna in eternit da smantellare, accesso diretto alla sala stampa chiuso causa scala pericolante, continue infiltrazioni di acqua derivanti da una struttura in cemento armato ormai fatiscente), intervenire sul Melani, già adesso, è una spesa che né il Comune né la Pistoiese possono permettersi.

Costruirne uno nuovo altrove, non sembra soluzione praticabile: trovare un’area idonea e attrezzarla dal punto di vista urbanistico, pare difficile, tanto più che dov’è adesso, avere un Melani ristrutturato, più accogliente e multifunzionale, andrebbe a comporre, insieme alla pista d’atletica e ai campi di tennis della zona, una “cittadella dello sport” al passo con i tempi.

La soluzione ottimale sarebbe quindi quella di trovare uno o più sponsor in grado di finanziare la realizzazione del nuovo Melani, cedendogli, come accade sull’esempio degli stadi inglesi o tedeschi, la possibilità di legare il proprio nome a quello dell’impianto. L’ex sindaco Renzo Berti definisce l’idea del nuovo Melani un’ipotesi “fattibile”, segno che è rimasto favorevolmente colpito dal confronto con l’architetto Zavanella che, pur non negando il colloquio con l’ex primo cittadino, preferisce mantenere un profilo basso, anche perché, afferma “non ho ancora avuto modo di parlare della questione con il neo sindaco Bertinelli”.

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