Il dolore
Caccia, Fragai prova a convincere wwf e Legambiente
Le due associazioni ambientaliste accusano la Provincia per la loro assenza dal comitato dell’Ambito territoriale
PISTOIA. Tirata per i capelli nella polemica scoppiata dopo il rinnovo del vertice dell’Ambito territoriale di caccia, la Provincia replica alle critiche sollevate dalle associazioni Wwf e Legambiente Valdinievole. Le associazioni ambientaliste avevano messo nel mirino in particolare l’assessore all’ambiente Rino Fragai, accusandolo di scarsa sensibilità. Ma l’amministratore replica: «Nessuna volontà di esclusione dall'Atc. Il criterio adottato dalla Provincia è stato preso a modello dalla Regione ed esteso a tutto il territorio toscano».
La questione è quella della presenza delle associazioni ambientaliste nel comitato di gestione. I due posti erano rivendicati da Wwf e Legambiente, che accusano Fragai di aver posto sul loro stesso piano altre associazioni assai meno rappresentative (Urca e Ekoclub), spingendole a non entrare nel comitato.
«Lontano dal far polemica – replica Fragai – mi preme anzitutto chiarire alcuni importanti aspetti tecnici sulla composizione del comitato di gestione. La costituzione a Pistoia dell' associazione Libera Caccia, la seconda realtà venatoria a livello nazionale, ha reso necessario rivedere i criteri di rappresentanza all'interno del comitato, per dare corretta espressione a tutte le realtà del territorio, venatorie, ambientaliste e agricole, riconosciute come tali a livello ministeriale.
In base allo studio e all'interpretazione effettuata dalla nostra avvocatura della norma nazionale e regionale, si è ritenuto che il criterio da seguire per la rappresentanza e l'assegnazione dei seggi fosse quello di privilegiare la pluralità, piuttosto che la proporzionalità, tenendo conto di una serie di valutazioni, a partire dal riconoscimento ministeriale, all'attività svolta, alla presenza sul territorio delle varie realtà associative.
Con questa linea di pensiero, abbiamo ritenuto di comprendere anche Urca e Ekoclub fra le associazioni con diritto di rappresentanza, cercando un confronto per arrivare a una soluzione equilibrata».
Fragai precisa che anche una circolare della Regione riconosce la correttezza della procedura seguita dalla Provincia. «La posizione di chiusura di Wwf e Legambiente Valdinievole –continua Fragai - ha impedito la nomina del secondo rappresentante della componente ambientalista all'interno dell'Atc. Da parte della Provincia, però, non c'è alcuna volontà di esclusione in tal senso, come ho avuto modo di ribadire anche attraverso un lettera indirizzata alle due associazioni, tanto che, per adesso, abbiamo proceduto al decreto di nomina di soli 9 membri e rimaniamo aperti in qualsiasi momento ad un ulteriore indicazione». Fragai conclude auspicando «un ripensamento» delle due associazioni.
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