Attenzione
Atti vandalici, solidarietà a don Massimo
Imbrattata una immagine di Falcone e Borsellino: il vescovo e Chiti a fianco del parroco di Vicofaro
PISTOIA. «La vernice spray sulle foto di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino è un gesto grave, che si commenta da solo e su cui ci auguriamo venga fatta in tempi rapidi la massima chiarezza rispetto all'autore, o agli autori». Monsignor Mansueto Bianchi è intervenuto ieri a stigmatizzare l’atto vandalico compiuto contro l’immagine dei magistrati Falcone e Borsellino che si trova sulla facciata della chiesa parrocchiale di Vicofaro. La parrocchia è da anni schierata in prima linea nell’appoggio a chi lotta contro la mafia e la camorra. Grazie all’impegno di don Massimo Biancalani, ha tra l’altro ospitato di recente una mostra fotografica sul quartiere napoletano di Scampia.
La grande immagine, come abbiamo riferito ieri, è stata imbrattata con una scritta spray da degli sconosciuti. «Vorrei conoscerlo o conoscerli – dice monsignor Bianchi – per poterci parlare a quattrocchi, capire i motivi di un gesto così vigliacco, invitare a prender parte ai campi di lavoro organizzati anche da Libera e da altre associazioni, insieme alla Regione, sulle terre sottratte alle mafie. Cercare di macchiare due eroi della legalità è un gesto evidentemente inutile e sconclusionato. Manifesto vicinanza alla comunità di Vicofaro e al parroco don Massimo».
Solidarietà a don Massimo è arrivata anche dal vicepresidente del Senato Vannino Chiti.
«L'impegno della parrocchia in favore dei ragazzi di Scampia – scrive Chiti – merita il massimo sostegno da parte delle istituzioni e della societa' civile. La criminalita' non si sconfigge solo con le leggi e la repressione, ma anche con il prezioso lavoro di chi, come don Massimo Biancalani, si batte per la diffusione dei principi della legalita' e della giustizia'».
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