Gioco
Rischio idraulico, cittadini faccia a faccia con gli enti
Venerdì 22 la tanto attesa assemblea convocata dai Comitati della Piana si parlerà di sicurezza, argini, casse di espansione e riduzione dell’Imu
QUARRATA. I Comitati civici del bacino della Piana convocano le istituzioni in assemblea pubblica per fare il punto su messa in sicurezza degli argini, realizzazione delle casse d’espansione, riordino dei consorzi di bonifica e riduzione dell’Imu per le zone “Ip4”, quelle ad alta pericolosità idrogeologica. L’incontro è indetto per venerdì 22 giugno alle 21, nell’auditorium della Banca di credito cooperativo di Vignole.
Dopo feste natalizie passate con l’acqua in casa a fare la conta dei danni, opere rinviate di anno in anno e una frammentazione di competenze tale da innescare, ogni volta, una difficilissima caccia al responsabile, i cittadini di Olmi, Vignole, Ferruccia, Casini e Caserana potranno di nuovo confrontarsi con i rappresentanti degli enti istituzionali. E c’ è da scommettere che l’incontro non sarà di sicuro noioso, visto che i temi in discussione sono tra quelli che più appassionano gli abitanti della piana.
Per la Regione interverrà l’ingegner Giovanni Massini, pronto a fare le veci dell’assessore regionale Anna Rita Bramerini. Per l’Autorità di bacino ci sarà invece l’ingegner Marcello Brogioni. Hanno inoltre assicurato la loro presenza in assemblea gli amministratori comunali di Pistoia e Quarrata, gli esponenti provinciali e i responsabili del Consorzio Ombrone.
Tra i temi caldi ci sarà la messa in sicurezza degli argini dei corsi d’acqua della Piana. Lo Stella, da solo, avrebbe bisogno di un maxi intervento da 5 milioni di euro per il ripristino del tratto che da Casalguidi arriva a Casini. Le criticità verranno evidenziate anche alla luce di un Pai (Piano assetto idrogeologico) recentemente rivisto dall’Autorità di bacino. Immancabile poi il confronto con Pistoia sull’invaso dei Laghi Primavera. L’appello della Piana infatti resta sempre lo stesso: trattenere acqua a monte per scongiurare il rischio esondazioni nel quarratino.
«Il problema più grande è proprio questo – spiega Daniele Manetti del Comitato civico di Olmi - Parleremo quindi della cassa d’espansione e del bacino di Gello nella doppia ottica di riduzione del rischio idrogeologico e di autonomia idrica, visto che l’acqua scarseggia nei periodi estivi».
Anche la cassa d’espansione della Querciola sarà uno dei temi cardine dell’assemblea organizzata dai Comitati. «Il commissario inviato dalla Regione per la realizzazione dell’invaso – continua Manetti – è atteso in questi giorni».
Il cronoprogramma prevede la fine dei lavori nel 2014 ma i Comitati mirano a una riduzione dei tempi. Fondamentali inoltre le risposte che arriveranno dal rappresentante regionale in merito al riordino dei consorzi di bonifica.
«Ad aprile – spiega l’esponente del Comitato – l’assessore regionale Bramerini ci ha assicurato che la riorganizzazione avverrà entro la fine dell’anno. Questo passaggio (dai 35 attuali, i consorzi dovrebbero diventare meno di una decina) è fondamentale per noi. Le competenze oggi sono frammentate tra i vari enti e diventa complicatissimo per il cittadino rintracciare le eventuali responsabilità».
Alla giunta quarratina verrà infine proposta nuovamente la richiesta di riduzione delle aliquote Imu per tutte le zone quarratine considerate ad alto rischio idraulico.
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