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Centro fitness chiuso, clienti in rivolta

Centro fitness chiuso, clienti in rivolta

PISTOIA. «Sono partite le prime raccomandate indirizzate alla proprietà del centro fitness Esse Club. Ci facciano sapere se hanno cessato l’attività, perché le informazioni da noi prese c’inducono a...

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PISTOIA. «Sono partite le prime raccomandate indirizzate alla proprietà del centro fitness Esse Club. Ci facciano sapere se hanno cessato l’attività, perché le informazioni da noi prese c’inducono a ritenere che non riapriranno».

I clienti della palestra - centro benessere di Sant’Agostino che si sono rivolti alla Federconsumatori Cgil sono già una cinquantina. «Alcuni - spiega il presidente provinciale dell’associazione, Vincenzo Cannici - per chiedere informazioni. La grande maggioranza per chiederci di avviare un’azione legale. Il nostro avvocato, Stefano Grauso, sta acquisendo la documentazione necessaria».

I clienti del centro di Sant’Agostino si sentono traditi nella fiducia. Pochi credono che Esse Club - inaugurata in pompa magna nell’aprile del 2010 e con oltre 2000 iscritti - possa riaprire a metà mese. L’attività è interrotta da oltre un mese, e la riapertura è stata posticipata in due occasioni a settimane successive.

L’ultima volta, nel fine settimana. L’annunciata ripresa del 6 giugno è slittata al 14 giugno, ma stavolta, s’informa, la riorganizzazione è completata.

Insomma, dovrebbe essere la volta buona. Sembra che Esse Club non navighi finanziariament in buone acque e stesse cercando nuovi soci da aggregare alla compagine societaria.

Ma i clienti, oltre che la fiducia, sembrano aver perso anche la pazienza. Il gruppo attivo su Facebook ha convocato una conferenza stampa per domani pomeriggio davanti alla sede di via Tommaseo.

Federconsumatori ha inviato una lettera alla proprietà chiedendo cosa «ha intenzione di fare per rispettare il contratto sottoscritto. Il problema - aggiunge Cannici - è soprattutto per quelli che hanno pagato tramite finanziamento. Esse Club si avvale di due finanziarie, Consel e Compas. Ai clienti che hanno pagato tramite finanziamento abbiamo detto di sospendere il versamento delle rate. Non è dovuto in caso di mancato rispetto del contratto».(t.g.)

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