Sicurezza
Banche, sempre più grave la stretta sulle imprese
Impieghi stabili o in diminuzione, ma aumentano le sofferenze Tassi di interesse all’8,6% in provincia contro una media nazionale del 7,6%
PISTOIA. A fine 2011, le. sofferenze sugli impieghi bancari in provincia di Pistoia, risulta di 670 milioni di euro, il 28% in più rispetto al 2010. E’ uno dei tanti dati di Bankitalia oggetto della ricerca delle Camere di commercio di Pistoia, Firenze e Prato pubblicata in occasione della Giornata dell’economia che si è svolta lunedì nella Cattedrale dell’exBreda. Ma sono anche parte dei dati che hanno fatto da base a uno studio di Assindustria sugli attuali difficili rapporti fra imprese e banche. «Partire dai dati oggettivi invece che dalle percezioni, ed elaborare semmai le due analisi in un secondo momento, è uno degli obiettivi di questo studio» spiegano il direttore Carlo Stilli e il responsabile del Centro studi di Assindustria, Renzo Vettori.
Un quadro fosco. Il quadro che emerge è, in ogni caso, molto fosco: irrigidimento delle condizioni di erogazione del credito alle imprese da parte delle banche per le regole imposte da Basilea 3, ancora più avvertito in una provincia dove le imprese, nonostante il 50% delle loro risorse arrivi ancora dalle banche, sono poco strutturate e organizzate dal punto di vista della capacità finanziaria, oltre che piccole come dimensione.
Tassi di interesse. Si osserva una netta risalita dei tassi medi nell’ultimo trimestre del 2011, soprattutto sui crediti a revoca, cioè le aperture di credito per elasticità di cassa. L’incremento rispetto all’anno prima è fra 0,9 e 1,2 punti. Il tasso medio d’interesse ha toccato a gennaio 2012 (dato molto fresco) l’8,6%, contro il 7,6% della media italiana.
Impieghi totali. Altro punto critico. Gli impieghi totali nei confronti del sistema produttivo sono rimasti fermi rispetto al 2010, con una crescita compresa dello 0,8% contro l’1,3% della media toscana e nazionale. Per contro, gli impieghi nei confronti dei soggetti non finanziari, sono cresciuti del 3,6%. L’esposizione nei confronti delle imprese private pistoiesi, è cresciuta dell’1,8% in un anno per le società di capitale (imprese più grandi), ma si è ridotta del - 1,5% quella nei confronti delle piccole imprese e addirittura del - 3,8% nei confronti degli artigiani.
Impieghi vivi. Anche in questo caso, evoluzione assai diversa fra imprese grandi (crescita del + 2,2% degli impieghi vivi ) e piccole (- 1,2%).
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