Il Tirreno

Pistoia

Terza corsia A11, troppi dubbi sul progetto

Terza corsia A11, troppi dubbi sul progetto

La Regione ha chiesto centinaia di modifiche, Autostrade protesta. Ciucchi (Psi): Rossi chiarisca

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PISTOIA. «Rilasciare entro l’estate i permessi per la realizzazione della terza corsia dell’A11? Ma di quale progetto ha parlato il presidente Rossi?» La domanda arriva dal consigliere regionale Pdi Pieraldo Ciucchi, che è rimasto stupito dalle dichiarazioni del presidente della Regione martedì alla “Giornata dell’economia” a Pistoia e che ora chiede chiarimenti in sede di consiglio regionale.

Cosa c’è che non torna nell’accelerazione impressa da Rossi a un progetto che da anni procede a rilento? Il problema è che secondo gli uffici della stessa Regione, il progetto attuale della terza corsia, così com’è, entra in conflitto con il previsto “parco agricolo della piana” tra Firenze e Prato e richiederebbe il rifacimento totale di 150 “opere di attraversamento” cioè ponti, passerelle o sottopassi.

Lo rileva una lettera dei primi di maggio di Autostrade per l’Italia, che Ciucchi cita, secondo la quale tutte le opere di miglioramento richieste dalla Regione «modificherebbero in maniera sostanziale l’impostazione iniziale del progetto, condivisa con gli enti territoriali sulla base delle progettazioni preliminari già esaminate a partire dal 2008 e richiamate nel “Protocollo d’intesa” sottoscritto nell’agosto 2011». In fase di integrazione al profgetto la società Autostrade assicura che il progetto verrà migliorato dove e come possibile. Ma se le richieste «assumessero carattere prescrittivo» osserva Autostrade, porterebbero a modifiche sostanziali che avrebbero «costi e impatti sull’esercizio (dell’autostrada) del tutto insostenibili, tali da rendere infattibile la realizzazione della terza corsia autostradale».

Insomma, il progetto conosciuto, e sottoposto alla valutazione d’impatto ambientale, non risulta al momento concretizzabile. E allora come fa Rossi ad assicurare tutti che nel giro di qualche mese i permessi arriveranno?

«Quando ho letto quelle parole – spiega Ciucchi – sul momento ho pensato che l’intenzione del presidente Rossi fosse quella di non tener conto delle prescrizioni dei suoi uffici, superando così il problema. Ma in realtà la questione deve essere approfondita, vogliamo vederci chiaro perché noi la terza corsia dell’autostrada vogliamo farla davvero».

L’apparente contraddizione di Rossi «dimostrerebbe – scrive Ciucchi – come fra Regione Toscana e Società Autostrade non sia stata ancora raggiunta un’intesa sull’insieme degli interventi progettuali da realizzare e come, in tal caso, occorrerebbe un impegno del governo per contribuire al superamento delle rispettive contrastanti prerogative nel frattempo insorte. Ecco perché è assolutamente necessario che il presidente Rossi riferisca al più presto al consiglio regionale sulle questioni sollevate da Società autostrade e su come intenda farvi fronte».

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