Sicurezza
I sindacati all’unisono: «Non ci arrendiamo»
Scano (Siap): «Il segretario nazionale porterà il caso di Pistoia all’attenzione del ministro Cancellieri»
PISTOIA. Pronti a iniziative che destino scalpore. Sempre, s’intende, nel rispetto delle regole. Antonio Rovito, segretario provinciale del Coisp, si lascia andare a un «Siamo inguaiati», ma subito dopo aggiunge: «Non ci arrendiamo». «Sembra - spiega - che Pistoia rientri nei tagli alla sicurezza previsti dalla spending review del governo. Allo stato attuale il trasferimento in via Pertini è congelato. Il Coisp non accetterà passivamente la situazione». In preparazione c’è un’iniziativa da concretizzare nel fine settimana o nei primi giorni della prossima.
Le voci su tagli e riorganizzazioni si sprecano. «A Pistoia - dice Mauro Additati, segretario provinciale del Silp Cgil - si parla di taglio della polizia postale, e anche della stradale di San Marcello. Attendiamo l’esito dell’incontro tra il ministro Cancellieri e i sindacati di polizia per valutare. É chiaro che se la questura rimane in via Macallè dovremo spostare l’ufficio stranieri, con fondi da trovare».
«La situazione che si va profilando è paradossale - afferma Andrea Scano, segretario provinciale del Siap - Ho avuto rassicurazioni dal segretario nazionale del Siap, Giuseppe Tiani, che la vicenda-Pistoia sarà portata all’attenzione del ministro Annamaria Cancellieri. Se è vero che sono necessari sacrifici, è anche vero che a Pistoia, così, non si può più lavorare». (t.g.)
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