Sicurezza
Gli albergatori: «Manca il turismo giovane»
La mancanza di ricambio generazionale fra le cause della crisi. «Occorrono più iniziative»
MARCELLO. Negli ultimi tre anni le richieste d'affittare nel periodo estivo sono rimaste basse. Ma è così per tutti? Abbiamo ascoltato albergatori di San Marcello, Gavinana e Maresca, ovvero di frazioni della bassa montagna che storicamente hanno esercitato un fascino turistico di rilievo in montagna. Soriana Tesi, titolare della pensione, La Pace, di Maresca, ci dice: «Ciò che chiamavamo la stagione, non esiste più. Trascorrere il periodo estivo in montagna come un tempo accadeva oggi, è solo un ricordo. Il periodo di permanenza delle singole persone si è abbassato. Chi faceva un mese oggi fa venti giorni, chi invece ne faceva venti ne fa quindici o dieci. Abbiamo una clientela che è avanti con l'età e alcuni vengono addirittura con la badante, che costituisce a sua volta un ulteriore costo. In ogni caso abbiamo per giugno poche richieste, mentre luglio non male ed agosto pieno. C'è poco ricambio nelle clientela e i giovani sono assenti. Penso che ci vorrebbero più iniziative».
Riccardo Lenzini, dell'albergo, Il Cacciatore, di San Marcello: «Stagione non entusiasmante. Per il periodo estivo non ci sono grandi previsioni positive. Possiamo contare su una clientela consolidata, ma c'è poco rinnovamento. Anche il lavoro di ristorante si sta riducendo, a causa della diminuzione dei passaggi sulla strada. Che fare per migliorare? E' necessario progettare eventi sul territorio. Per esempio in questi giorni c'è il Rally che porta del lavoro. Anche la Lima-Abetone ne porta, come ne porta la rassegna micologica a Cutigliano. Quando c'erano le gare di pesca sportiva si lavorava. Bisogna valorizzare il turismo sportivo. Sono certo che l'inaugurazione dei Musei e delle gallerie sotterranee della Smi, a Campo Tizzoro, porterà lavoro. Alla gente piace molto la sentieristica».
Piero e Dilva Franceschi, la figlia Lucrezia e il marito Paolo, gestori dell' albergo Franceschi nella storica piazza Francesco Ferrucci di Gavinana: «Lavoriamo con gruppi di inglesi. Le prenotazioni con gli italiani sono ferme. E' necessario che venga caldo per lavorare. Molti inglesi vengono per vedere il Festival Pucciniano, a Torre del lago, e anche perché loro piace molto il nostro territorio. Come migliorare? Si e perduto il treno, questa è la mia risposta. Mancano i giovani e d'altra parte anche i nostri abbandonano queste zone». Giampaolo Iori, dell’albergo Il Poggiolo, nel centro di San Marcello, dice: «Abbiamo completamente rinnovato la nostra struttura, ma tutto è inutile se all'esterno non ci sono servizi adeguati. Il cinema, la piscina il Maeba sono chiusi. Sono segni negativi. C'è un po' di degrado in paese, un po' di trascuratezza. Vedi per esempio il Conservatorio di Santa Caterina. Le previsioni estive non sono rosee. In luglio abbiamo i clienti affezionati, in agosto poco lavoro. In giugno ancora meno».
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