Il Tirreno

Pistoia

PRATO-ABETONE LUNGO I CRINALI

Sette pistoiesi al Trail del Malandrino

Sette pistoiesi al Trail del Malandrino

MARCELLO. Una corsa podistica fuori dal tempo e dallo spazio e per veri Rambo perfettamente equipaggiati è in grado di percorrerla. Si tratta della seconda edizione del “Trail del Malandrino”, un'ultr...

2 MINUTI DI LETTURA





MARCELLO. Una corsa podistica fuori dal tempo e dallo spazio e per veri Rambo perfettamente equipaggiati è in grado di percorrerla. Si tratta della seconda edizione del “Trail del Malandrino”, un'ultra escursione che da Prato arriva in piazza dell'Abetone, una gara da percorre tutta sui crinali dell'Appennino tosco-emiliano. Ma la follia dei concorrenti è anche degli organizzatori, una corsa estrema in tutti i sensi, non finisce con il percorrere questa distanza, ma si tratta di come farla e in che orario farla. Gli oltre 240 podisti sono partiti alle ore 24 e un minuto il 3 giugno dal parco di Galceti a Prato e, sempre di notte, con un semplice casco illuminato e viveri di prima necessità, si sono inerpicati lungo tutti i crinali della piana arrivando a Pracchia, dove altri concorrenti, verso le 5.30 sono partiti alla volta dell'Abetone.

Il 2° Trail del Malandrino ha avuto un successo senza precedenti: vuoi per la perfetta organizzazione e per i sentieri scelti da esperti, vuoi per la risonanza che anche quotidiani come la Gazzetta dello Sport stanno dando a questa corsa affascinante e unica nel suo genere. Oltre 78 chilometri da percorre, correre e camminare in luoghi pericolosi e maledetti, come ad esempio il crinale del Libro Aperto, da una parte la Toscana, dall'altra l'Emilia. Chi è partito da Prato ed è arrivato sano e salvo all'Abetone è il 53enne Moreno Sbaragli, conosciuto nel mondo del calcio per aver allenato Ciregliese e San Marcello, una passione quella delle corse estreme che coltiva da anni e che in questa occasione ha deciso di mettere a dura prova il suo fisico partendo da Prato per arrivare all'Abetone dopo 14 ore e 20 minuti di gara, risultando alla fine, con la classifica ancora da aggiornare, nei primi 100.

Le emozioni non sono mancate. «È una corsa affascinante – dice – organizzata in modo perfetto, oltre 5.000 metri il dislivello, poi la nebbia su alcuni crinali ha costretto gli organizzatori a deviare il tracciato e dalla Croce Arcana siamo scesi a Rivoreta per poi risalire fino all'Abetone. Della provincia er avamo 3 iscritti a Prato, mentre da Pracchia si sono aggiunti Eolo Marconi, Fabio Nesti, Enrico Potenti e Giacomo Buonomini che mi dicono essere arrivato secondo».

Alessandro Sisi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa