Toscana
Raffica di furti nelle seconde case presa di mira la Doganaccia
Sono almeno otto le visite dei ladri accertate: rubati soprattutto televisori ed elettrodomestici Il Comune e l’associazione che gestisce gli impianti collaboreranno per l’acquisto di telecamere
CUTIGLIANO. Un raid di furti si è verificato nei giorni scorsi a Doganaccia, stazione sciistica di Cutigliano a 1600 metri di quota. Gli episodi hanno interessato diverse abitazioni private, tutte seconde lasciate vuote in bassa stagione. Anche per questo ci è voluto tempo per accorgersi dell'accaduto. La dolorosa scoperta è stata degli stessi proprietari che, approfittando del ponte del 2 giugno, erano saliti in montagna per il fine settimana. «Ho appreso la notizia da altri villeggianti – racconta Fabio D'Arata, presidente dell'Associazione Pro Doganaccia – arrivati sul posto, si sono accorti che diverse case erano state svaligiate. Mi sono precipitato a controllare il mio condominio e anche lì ho trovato un appartamento con la porta scassinata. Sono turbato, anche i villeggianti di città qui si sentono liberi di lasciare la chiave nella porta. Invitiamo i proprietari a salire per verificare che tutto sia a posto».
Due sono le denunce formali per adesso sporte ai carabinieri, ma il numero di furti commessi a Doganaccia nell'ultimo mese è più elevato: dalle 5 segnalazioni iniziali si è già passati quota 8. Numero che potrebbe ancora crescere. Le modalità sono simili in tutte le abitazioni: scasso di porte ed infissi e sottrazione di televisori ed altri apparecchi elettronici. Oggetti tipici da furto in seconda casa, dove difficilmente si trovano contanti o gioielli, e di notevoli dimensioni che i malviventi hanno sottratto procedendo del tutto indisturbati. «Doganaccia è sempre stata critica per i furti – spiega l'assessore Lorenzo Pieracci – episodi si sono verificati più volte in passato, a cadenza più o meno regolare. Questa località è particolarmente appetibile nei periodi di bassa stagione, quando le case si svuotano e rimane quasi deserta. Già dopo i furti avvenuti nel centro del paese, il Comune in sinergia coi commercianti, aveva concepito un progetto di telesorveglianza per il capoluogo. Alla luce degli ultimi fatti, abbiamo pensato di estendere il progetto a Doganaccia con l'istallazione di una telecamera di controllo sulla strada proveniente da Modena, agibile nella bella stagione».
Il progetto prevedeva già il posizionamento sulle due vie d'accesso al paese, dai Casotti e dal Melo, di altrettante "spie" collegate alla centrale dei carabinieri e capaci di leggere le targhe delle auto anche in notturna. Per controllare Doganaccia sarebbe sufficiente l'aggiunta di un solo apparecchio sul tracciato della Croce Arcana, mentre per la via d'accesso inferiore si potrebbe sfruttare la medesima telecamera del Melo. I costi, dai circa 10mila euro già preventivati, salirebbero un po' ma crescerebbe anche il supporto dei privati: l'associazione Pro Doganaccia, infatti, si è resa disponibile a contribuire.
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