Italia
In arrivo 24 nuovi alloggi, ma non basta
L’emergenza casa è sempre più pesante. Le domande per un aiuto a pagare l’affitto sono cresciute del 10% in un anno
QUARRATA. Pronti i 12 alloggi popolari di via Volta. «Inaugureremo la struttura nei primi giorni di luglio» promette il presidente Spes (Società pistoiese edilizia sociale) Stefano Marini. A ottobre anche i 12 appartamenti di via Allende, ai Ronchi, potranno finalmente accogliere le famiglie quarratine che hanno fatto domanda. Un doppio taglio del nastro posticipato rispetto ai buoni propositi iniziali: 10 mesi di ritardo per il primo plesso, 24 per il secondo. I nuovi appartamenti popolari si aggiungeranno ai 74 già esistenti offrendo una boccata d’ossigeno a un’emergenza abitativa in costante crescita.
Il problema “casa” infatti coinvolge un numero di cittadini sempre maggiore. Oltre a quanti, iscritti nelle graduatorie comunali, aspettano di vedersi assegnare l’alloggio d’edilizia pubblica, c’è anche chi – ed è proprio questa la fascia in aumento – dopo anni di scadenze rispettate, non riesce più a garantirsi neanche un tetto sulla testa. Le richieste per il contributo affitto in un anno sono cresciute di quasi il 10% arrivando a toccare le attuali 330 domande. L’incremento è più che raddoppiato rispetto alla forbice, comunque negativa, registrata tra il 2010 e il 2011. Il Comune quarratino, anche per il 2012, continuerà a integrare i fondi della Regione destinati al contributo affitto con un impegno diretto di circa 60mila euro. Intanto si allunga la fila di fronte allo sportello del sindacato inquilini ed assegnatari attivo a Quarrata ogni lunedì e mercoledì mattina.
«Sempre più spesso – spiega Davide Innocenti del Sunia – sento dire dalle persone che si rivolgono a noi la frase ormai tristemente ricorrente “un tempo ce la facevamo”. Si tratta di cittadini che per 10 anni sono rimasti nella stessa casa senza mai rinviare un pagamento e che adesso non riescono più a far fronte alle spese. Paradossalmente sono quelli che si ritrovano davanti a maggiori difficoltà perchè non hanno dimestichezza con l’assistenza e i sussidi».
Per questa fetta di cittadinanza si può parlare di morosità cosiddetta “incolpevole”, provocata cioè dalla perdita del lavoro, e quindi da un reddito ridotto, o, come prevede il bando d’accesso, da una malattia grave. La Regione ha stanziato un fondo ad hoc proprio per queste situazioni a rischio e i Comuni hanno siglato un protocollo d’intesa con il Tribunale per il monitoraggio dei casi di sfratto. Le domande per accedere al contributo possono essere inoltrate entro il 31 ottobre. Per adesso gli uffici hanno ricevuto soltanto richieste d’informazioni in merito. «La nostra realtà – spiega Innocenti – ha numeri di grande rilievo in fatto di sfratti per morosità». Soltanto nel 2011, complice la caduta libera registrata dai settori chiave dell’economia locale e i costi degli affitti intorno ai 600-700 euro per un appartamento medio, ci sono state 33 procedure di sfratto avviate a Quarrata, 32 ad Agliana e 14 a Montale. «La crisi che attanaglia i cittadini sommata alle mancate risposte delle istituzioni produce un mix letale – spiega l’esperto del Sunia – Occorre una vera politica abitativa e una progettualità da parte dei Comuni per riuscire a sfruttare e ad intercettare i fondo stanziati dalla Regione. Finora tutto questo è mancato. Le risorse regionali ci sono e ci sono state. Gli enti locali dovrebbero fare un salto di qualità in termini di pianificazione».
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