Proteste
Aumenta il valore dei protesti
Fra i dati economici negativi spiccano quelli sulle sofferenze in banca
PISTOIA. Nel corso della 10ª Giornata dell’economia in Cattedrale, si è parlato soprattutto in termini di area vasta, in una dimensione, pertanto, fuori dalla consueta logica del campanile. Tuttavia, le tre Camere di commercio (presente anche il presidente nazionale di Uniocamere Ferruccio Dardanello) che hanno organizzato l’evento hanno fornito anche una serie di dati economici più localizzati ai tradizionali confini provinciali. Si scopre così che la Provincia di Pistoia contribuisce al totale dell’area vasta con il 19% della popolazione, il 19% come quota del sistema imprenditoriale e il 16,4% della ricchezza prodotta.
Fra i dati che spiccano, come sappiamo quasi tutti negativi, c’è il quadro relativo alle imprese che hanno chiuso nel 2011: la mortalità è stata del 6,2%, ma si era attestata sul - 6,4% già nel 2010. Confrontando questo dato con quello della natalità delle imprese, viene fuori un quadro sostanzialmente stabile: crescita dello 0,3% (comunque peggio della crescita regionale dell’1%). Dati relativamente nuovi rispetto a quello già elencati negli ultimi mesi sui giornali, sono quelli relativi alle procedure concorsuali (diminuzione del 7,4% del 2011 rispetto al 2010), un dato in controtendenza rispetto alla crescita regionale e nazionale. Diminuiscono gli effetti protestati (-,6%), ma aumenta del 7,9% il valore in euro protestato. Le sofferenze sugli impieghi bancari sono state di 670 milioni di euro, il 28% in più rispetto al 2010. (f.a.)
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