Sicurezza
A scuola per sconfiggere il terremoto
Tre squilli di campanella hanno annunciato la simulazione alle elementari Fucini di Casalguidi
CASALGUIDI. Alle 9 di lunedì la campanella della scuola primaria Fucini ha suonato per ricordare agli alunni di osservare un minuto di silenzio in memoria delle vittime del recente terremoto dell'Emilia Romagna. È stata una mattinata intensa ed emozionante. Infatti, alle 9,30 i ragazzi hanno di nuovo sentito suonare la campanella. Questa volta gli squilli erano tre , a cadenza di pochi minuti l'uno dall'altra, per segnalare l'inizio della simulazione di terremoto. I bambini e tutto il personale si sono riparati sotto ai banchi e alle cattedre così come indicato dai piani per la sicurezza. Hanno atteso un nuovo suono poi sono usciti procedendo lungo il percorso che ogni classe ha evidenziato nei piani per la sicurezza e si sono radunati nei diversi punti di ritrovo del giardino.
Scortati dai volontari della Misericordia e dal personale della Protezione civile, tutta la scolaresca poi si è diretta in piazza Vittorio Veneto dove li attendevano diversi mezzi di soccorso e una tenda da montare. Il responsabile della Protezione civile regionale, Federico Bonechi, ha accolto i bambini ed ha spiegato come sia fondamentale sapere cosa fare in caso di terremoto. Mentre parlava la tenda veniva gonfiata e sotto gli occhi di tutti, in poco tempo, è diventato un ospedale da campo, con barelle e attrezzature sofisticate per eseguire le procedure di primo soccorso.
All'iniziativa erano presenti il sindaco Mungai, la preside Corsini, Il presidente della Misericordia Grazzini e molti volontari che hanno aiutato nelle varie operazioni. Il sindaco Mungai ha lanciato un messaggio ai bambini di oggi che saranno gli uomini di domani, invitandoli a rispettare ed amare l'ambiente per avere, in futuro, un mondo migliore.
Maurizio Grazzini, tra i promotori dell'iniziativa, ha rivolto un pensiero speciale a tutti i volontari impegnati , in questi giorni, in Emilia.
Per finire Dario Parrini, responsabile provinciale della Protezione civile delle Misericordie, ha mostrato ai ragazzi i vari mezzi di soccorso tra cui uno che diventa mezzo logistico per affrontare situazioni di emergenza anche per sette persone, oltre ad una sala operatoria mobile. Prima di rientrare in classe iè stato osservato un altro minuto di silenzio.
Caterina Benini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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