Il Tirreno

Pistoia

Videosorveglianza in città,121 le telecamere

Videosorveglianza in città,121 le telecamere

In un anno installati una ventina di nuovi punti di controllo Monitorate a tappeto soprattutto vie e piazze del centro

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Magari non ce ne accorgiamo, ma se passeggiamo nelle strade del centro, se ci fermiamo a riposare in un parco, se andiamo in biblioteca a restituire i libri presi in prestito o a studiare, c’è quasi sempre una telecamera a sorvegliarci. Gli “occhi elettronici” collegati alla centrale dei vigili urbani e alle sale operative di carabinieri e polizia crescono ogni anno. Se l’ultima conta, giusto un anno fa, si era fermata a 105, quest’anno siamo a 121. E altri impianti stanno per essere installati.

La conta delle videocamere che sorvegliano la vita della città l’ha fatta la giunta comunale, che in base alle norme in vigore, ha il potere di decidere - o quanto meno, di ratificare – l’installazione di questi impianti. E la delibera di ricognizione (così si chiama) è stata resa pubblica pochi giorni fa, anche se formalmente figura ancora in carico alla vecchia giunta, quella guidata dal sindaco Renzo Berti.

La zona di gran lunga più videosorvegliata della città è il centro storico e, in particolare, piazza del Duomo. Questioni di sicurezza per i monumenti, che sono i più importanti di Pistoia, ma anche di sorveglianza della “movida” giovanile e, in generale, delle condizioni di vivibilità del centro per chi vi abita e per i turisti.

Molte telecamere anche in via degli Orafi, in piazza della Sala e dintorni, in piazza Spirito Santo, in piazza della Sapienza e in piazza San Francesco.

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