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Pistoiambiente, Manigrasso vuole i nomi

Pistoiambiente, Manigrasso vuole i nomi

SERRAVALLE. Gianni Manigrasso firma la sua interrogazione consiliare sui "viaggi culturali" pagati da Pistoiambiente ad alcuni amministratori locali negli anni passati. Attraverso il documento, che...

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SERRAVALLE. Gianni Manigrasso firma la sua interrogazione consiliare sui "viaggi culturali" pagati da Pistoiambiente ad alcuni amministratori locali negli anni passati. Attraverso il documento, che probabilmente sarà all'ordine del giorno nel prossimo consiglio comunale, l'esponente di Serravalle Futura chiede i nomi dei "vacanzieri" illustri, la tabella delle trasferte e i costi dell'operazione.

I quesiti, annunciati già qualche settimana fa dal Tirreno e adesso formalizzati in palazzo, fanno da apripista a un Manigrasso che, per la prima volta, non cerca soltanto conferme ufficiali dal sindaco Patrizio Mungai in merito agli inviti del gestore della discarica accettati senza apparenti indugi, ma passa alle prese di posizione e alle ipotesi.

Al centro della questione ci sono le gite offerte da Pistoiambiente, nell'arco di un decennio e fino al viaggio madrileno del maggio 2008, ad alcuni amministratori locali, gli stessi incaricati, per ruolo, al controllo della discarica. «Accettare il viaggio, o i viaggi, - chiede Manigrasso nell'interpellanza - potrebbe aver portato alcuni a sentirsi moralmente in debito?Mi domando se e come Mochi e Mungai, ma soprattutto tutti i partiti che compongono questa maggioranza, non si siano resi conto di quanto fosse inopportuno che i controllori avessero le vacanze pagate dai controllati.Visto quello che nel tempo è accaduto, e richiamando il fatto che Mungai si era dimenticato di informare il consiglio comunale dell'esistenza di un camion sequestrato e di un'indagine sullo smaltimento illegale di rifiuti, riesce difficile credere che detta attività di controllo non sia stata almeno in parte, fors'anche inconsciamente, un po' influenzata dalla gratitudine e dalla familiarità acquisita con i gestori dell'impianto del Cassero, grazie a dieci anni di allegre vacanze trascorse insieme. E ciò sembrerebbe spiegare la negazione dei puzzi di volta in volta provenienti dalla discarica da parte dell'attuale sindaco».(b.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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