La protesta
Il no degli studenti alla cultura della paura «Le mafie si combattono difendendo i diritti»
PISTOIA. La palestra Masotti, in concomitanza con la manifestazione nazionale a Brindisi, ha ospitato l’incontro “Io non ho paura. Per Melissa e per il nostro futuro”, promosso dalle organizzazioni...
PISTOIA. La palestra Masotti, in concomitanza con la manifestazione nazionale a Brindisi, ha ospitato l’incontro “Io non ho paura. Per Melissa e per il nostro futuro”, promosso dalle organizzazioni studentesche, da Libera, Rete della Conoscenza, Cgil e Arci.
Hanno partecipato delegazioni dei Licei Forteguerri-Vannucci, Scientifico di Pistoia e di Montecatini, degli Istituti Einaudi, Pacini, Petrocchi e Capitini di Agliana. Ha introdotto Agnese Pippolini presidente della Consulta provinciale degli studenti. Ha portato un saluto istituzionale Elena Becheri, assessore comunale alla Cultura. Sono intervenuti Alessandra Pastore (Libera) , Maria Viola Cangioli -(Arci), Sergio Frosini (Cgil), Francesco Baicchi (Comitato in difesa della Costituzione). Presenti anche i consiglieri comunali Rosalia Billero (Federazione della Sinistra), Massimiliano sforzi (Sel) e Riccardo Trallori (Pd).
Hanno animato il dibattito degli studenti, divisi in quattro gruppi, giovani delle associazioni promotrici fra cui la Federazione degli studenti. È emerso il bisogno di legalità intesa come garanzia di giustizia, di leggi giuste che traducano davvero i valori della nostra Costituzione, perché non abbia la meglio la sfiducia e la rassegnazione.
È emersa la convinzione che occorra parlare di mafia nell'ottica di una rivoluzione culturale che parta dalla difesa dei diritti calpestati: diritto al lavoro, all’istruzione a politiche di inclusione sociale che tolgano alle mafie il terreno su cui prosperano.
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