Il Tirreno

Pistoia

Cri, vertici accusati per le donazioni a Dynamo e Coop

di Alessandro Sisi
Cri, vertici accusati per le donazioni a Dynamo e Coop

Si difendono i presidenti dimissionari della Croce Rossa «I volontari che ci criticano eludono i principi associativi»

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MARCELLO. La Dynamo Camp è troppo “ricca” per essere aiutata e lo spaccio Coop troppo di parte per essere oggetto di donazioni. Sarebbero queste le accuse dei volontari nei confronti di Angela Micaelli Battani, presidente della sezione femminile della Croce Rossa italiana di San Marcello e del marito Angelo Battani, presidente della stessa sezione montana. Un’autentica bufera nell’associazione, che ha portato alle dimissioni irrevocabili di Angela Battani il 27 maggio e di Luciano qualche giorno prima, il 23 maggio.

I volontari della Croce Rosa di San Marcello sono 120, le volontarie della componente femminile, sono una ventina. Le critiche ai due dirigenti sono venute proprio da loro, che negli ultimi anni hanno manifestato perplessità per alcune scelte del presidente e della moglie. I nodi sono venuti al pettine nel corso dell'ultima riunione, dove ai coniugi Battani sono stati rinfacciati la donazione di un defibrillatore al grande spaccio alimentare della Coop di San Marcello e quella di un blocco sanitario presso la vicina struttura della Dynamo Camp di Limestre. Accuse che Angela e Luciano respingono con fermezza.

La prima accusa è quella di favorire un’associazione come la Dynamo Camp a cui, in varie forme, vanno le donazioni di molti soggetti. Da qualche anno l’associazione di Limestre svetta fra quelle della provincia anche per le donazioni del 5 per mille effettuate tramite denuncia dei redditi. Insomma, secondo alcuni volontari che lo hanno ribadito nel corso della riunione, Dynamo Camp è un’associazione di respiro internazionale e non ha bisogno dell’ulteriore aiuto da parte della Croce Rossa. Di tenore un po’ diverse le rimostranze dei volontari della Cri per quanto riguarda la donazione del defibrillatore al supermercato Coop di San Marcello, il quale è «troppo legato» ad un circuito agro-alimentare di un definito colore politico. Luciano Battani per il momento preferisce aspettare, ma la moglie Angela, presidente dal settembre 2002 della sezione femminile Cri, respinge con fermezza le accuse.

«Ci hanno contestato per i nostri progetti, per alcune donazioni presso la Coop, l'ospedale e la Dynano Camp. Noi non guardiamo ad alcun colore politico, ci muoviamo dove riteniamo ci sia bisogno e in questo modo la protesta dei volontari e pionieri ha eluso i sette principi fondamentali della Croce Rossa Italiana - Giù le mani dai bambini e onore alla bandiera – dice Angela Micaelli Battani. Nel ringraziare la popolazione per le donazioni effettuate al fine di venire incontro alla sofferenza umana presente sul proprio territorio e ai disastri calamitosi, la presidente dimissionaria ha ricordato che la raccolta degli indumenti è terminata con l'ultima distribuzione del 30 maggio 2012, sottolineando che sono state assistite 189 famiglie, di nazionalità italiana, polacca, rumena e albanese nel territorio montano. Ha anche ricordato l'importante opera di alfabetizzazione compiuta nei riguardi dei più bisognosi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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