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Pistoia

Terremoti, tanti edifici a rischio partita una raffica di controlli

di Elisa Valentini
Terremoti, tanti edifici a rischio partita una raffica di controlli

Grazie ai finanziamenti regionali vengono monitorati scuole ed edifici pubblici I cinque comuni non classificati fino al 2003. A norma l’area artigianale Cii, non quella ex Smi

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MARCELLO. Rischio sismico medio e borghi con edifici storici non antisismici. La Montagna pistoiese non resta immune da preoccupazioni per i terremoti che hanno interessato la vicina Emilia. Le norme attuali sono stringenti e una massiccia campagna di indagini sismiche è in corso. Di fatto però c’è ancora tanto da lavorare, a livello pratico e di mentalità.

Classificazione. “Zona a pericolosità sismica media dove possono verificarsi terremoti abbastanza forti”. La classificazione a rischio dei comuni montani risale solo al 2003. Prima di allora, Abetone, Cutigliano, Piteglio, Sambuca e San Marcello rientravano fra i 105 comuni fantasma della Toscana, non contemplati sulle carte sismiche. Ne conseguiva la libertà di costruire senza vincoli e prescrizioni specifiche.

Indagini sismiche. In tutti i comuni montani sono in corso indagini sismiche per valutare la vulnerabilità degli edifici pubblici, in primis le scuole. Tali studi, finanziati dalla Regione, precedono gli interventi di consolidamento.

Interventi. A San Marcello, i 337mila euro della Regione (più 75mila comunali) sono serviti ad adeguare la scuola materna dalle fondamenta ai solai. «I nuovi progetti edili – spiegano all’ufficio tecnico – sono sottoposti ad approvazione del Genio civile. Il problema sono gli edifici storici. Lo stesso palazzo civico è sotto indagine». Quanto alle aziende, esemplare è l’area di Campo Tizzoro: gli edifici storici ex Smi non sono in genere antisismici mentre molti capannoni dell’area Cii, sede prospettica dei nuovi impianti di cogenerazione a biomassa, sono stati adeguati. Indagini in corso anche sui plessi di Cutigliano ed Abetone. Scuole elementari a norma per Piteglio (individuate come Coc) dove, grazie ai 584mila euro ottenuti dalla Regione, si darà presto avvio ai lavori sul palazzo comunale. Il Comune di Sambuca, beneficiario di 293mila euro di cui 30mila della fondazione Caripit, sta adeguando la scuola di Pavana, pronta per settembre. Il sindaco Melani ha provveduto ad inviare una email a 350 cittadini coi punti di raccolta ed i numeri utili in caso di calamità naturali.

A Cutigliano, il rischio sismico si somma a quello idrogeologico per le falde acquifere che soggiacciono all’abitato. Anche lo storico Palazzo dei Capitani, indicato come Coc comunale fino al 2009, non risponde a criteri antisismici. «C’è in previsione un progetto di adeguamento – spiega il tecnico Federico Bonechi – tuttavia, non ha senso mettere un Coc al centro di un paese antico dove, in caso di scosse forti, gli edifici intorno potrebbero crollare». L’attuale Coc di Ponte Sestaione fu testato nell’esercitazione Terex 2010 ed è fruibile anche da Abetone, i cui unici punti di raccolta sono i magazzini delle società Ximenes e Saf e due parcheggi scatolari. Coc dell’Oppiaccio non operativo per San Marcello.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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