Sicurezza
Stilli: «Vietato abbassare la guardia adesso»
Il direttore elogia la tenuta dell’industria locale ma avverte: «Non è detto che il peggio sia alle spalle»
PISTOIA. Più che ottimista si dice sereno, fiducioso che l’industria pistoiese, pur in uno scenario locale e globale estremamente difficile e complesso, riesca a reggere l’urto e a pensare in maniera positiva al futuro. Come diceva Gramsci, il pessimismo dell’intelligenza e l’ottimismo della volontà.
Carlo Stilli, direttore di Assindustria Pistoia, ha appena finito di presentare la 61ª edizione dell’indagine congiunturale promossa dall’associazione: «La situazione pistoiese è estremamente complessa e difficile – spiega – Come più volte annunciato, tutti i nodi stanno venendo al pettine: aumento del carico fiscale, crisi finanziaria, carenza dei mercati. Fino ad oggi l’industria pistoiese è riuscita a non crollare: sono sereno, ma dobbiamo tenere alta la guardia perché non è detto che il peggio sia alle spalle».
Una crisi che tocca allo stesso modo piccole e grandi aziende, che colpisce «soprattutto chi non ha avviato in tempo processi di innovazione e cambiamento», ma è un altro l’aspetto che più preoccupa il direttore degli industriali di Pistoia.
«È il clima di timore riguardo al futuro che anima gli imprenditori – conclude – Il nostro impegno infatti è concentrato nel dare alle imprese gli strumenti per tornare ad avere fiducia nel futuro».
Luca Giuntini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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