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Pistoia

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Non solo autocandidature e si accende lo scontro

Non solo autocandidature e si accende lo scontro

PISTOIA. Un po’ perché il tema delle nomine accende sempre l’interesse del consiglio comunale, un po’ perché la gestione dei servizi, con le tante novità in arrivo, sarà uno di quelli centrali di...

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PISTOIA. Un po’ perché il tema delle nomine accende sempre l’interesse del consiglio comunale, un po’ perché la gestione dei servizi, con le tante novità in arrivo, sarà uno di quelli centrali di questo mandato amministrativo, fatto sta che sui criteri per le nomine nelle società e negli enti partecipati si è acceso, ieri, il dibattito in consiglio comunale.

La giunta Bertinelli è attesa (vedi articolo sopra) a un gran numero di nomine. Che criteri intende utilizzare?Li ha illustrati il vicesindaco Daniela Belliti. Da un lato quello della trasparenza, recuperando il regolamento varato dal consiglio comunale nel 2008, quello che consente le autocandidature. Dall’altro quello del rapporto di fiducia che deve legare il sindaco al rappresentante.Di qui la previsione – per il sindaco – di poter effettuare le sue nomine anche al di fuori delle autocandidature, salvo venire poi in consiglio comunale a motivare la deroga.

Una norma – come ha spiegato il capogruppo Pd Giovanni Sarteschi – che rafforza gli obblighi del sindaco verso il consiglio comunale. Di parere opposto Bartolomei (Pistoia Futura) che ha proposto di cancellare la norma, appoggiato in questo dal gruppo del Pdl (Celesti: «O vale la trasparenza o vale il rapporto fiduciario») e dal Movimento 5 Stelle. Al voto la proposta di Bartolomei è stata respinta, con i voti contrari dei gruppi di maggioranza, quelli favorevoli di Pdl, Movimento 5 Stelle, Pistioia futura e l’atensione della consigliera Breschi (Pd).

Nel corso del dibattito è intervenuto anche il sindaco Samuele Bertinelli, sottolineando che con i criteri formulati dalla giunta «chi chiede più meritocrazia può sentirsi senz’altro maggiormente tutelato». Bertinelli ha spiegato di voler puntare a nomine nell’esclusivo interesse della città e proprio per poter individuare il meglio disponibile è arrivata la decisione di riaprire i termini per le autocandidature. «Finora –ha spiegato – ne erano arrivate solo 62, la gran parte delle quali di persone collegate in un modo o nell’altro alla politica. Abbiamo pensato che fosse meglio offrire una nuova possibilità ai cittadini».

Nel corso della seduta di ieri il consiglio comunale ha anche provveduto a varare la nuova struttura delle commissioni permanenti che – come anticipato nei giorni scorsi – saranno cinque, tante quanti gli assessori. Due (urbanistica e lavori pubblici e affari generali, bilancio e controllo aziende partecipate) saranno di 13 membri, le altre tre di 12. C’è già un accordo per cui le presidenze delle prime due saranno appannaggio dei gruppi di opposizione.

(f.cl.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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