Sicurezza
«Protezione civile, a chi spetta il comando delle operazioni?»
SAN MARCELLO. Il Comune di San Marcello sarebbe in grado di fronteggiare una situazione di massimo allarme, come un evento calamitoso, nel più breve tempo possibile? Se lo chiede Silvio Gaggini,...
SAN MARCELLO. Il Comune di San Marcello sarebbe in grado di fronteggiare una situazione di massimo allarme, come un evento calamitoso, nel più breve tempo possibile? Se lo chiede Silvio Gaggini, consigliere di minoranza e presidente del gruppo radioamatori.
Gaggini presenterà un’interrogazione alla nuova amministrazione, chiedendo come il Comune potrebbe affrontare, allo stato attuale, una forte scossa di terremoto, dove si trovano i punti di raccolta della Protezione civile, i cartelli indicatori e chi e quale ente si dovrebbe muovere per primo. «Premesso che sul territorio della montagna operano la locale Croce Rossa e le varie Misericordie e Pubbliche Assistenze, dotate di tutto per un pronto intervento, vorrei sapere chi si muoverà per primo e a chi spetterà il comando delle operazioni».
Il sindaco è la massima autorità del territorio, ma su questo aspetto il Gaggini svela un retroscena poco conosciuto. Sul Monte Oppio, a quota 821 metri, esiste la sala della Protezione civile intitolata a Paolo Puccianti. Fu inaugurata a metà 2006 e da quella data la prevenzione è stata delegata alla Comunità Montana. Nel passare le consegne, l'ente presieduto attualmente da Ceccarelli doveva provvedere al tutto. Purtroppo non è stato così, e con la Comunità Montana pronta a chiudere a chi spetteranno le deleghe operative della Protezione civile?
«La totale assenza del Comune di San Marcello dalla grande esercitazione regionale Terex nel dicembre 2010 - spiega Gaggini - fece capire a tutti che il Comune non era pronto o interessato a partecipare. San Marcello, che ha sul monte Oppio la sede del Com ( Centro operativo multiplo) non fu mai operativo, mentre (cosa grave, afferma il consigliere di minoranza) è ancora privo del Coc ( Centro operativo comunale. Perché - chiede -, pur essendo presente la sala di protezione civile, il Coc non è mai entrato in funzione?».
Alessandro Sisi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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