Il Tirreno

Pistoia

Il commissario si presenta «L’Asl 3? Un’azienda sana»

Il commissario si presenta «L’Asl 3? Un’azienda sana»

Prima uscita pubblica per Bruno Cravedi, alla guida della sanità pistoiese dopo l’arresto di Scarafuggi. «Priorità al bilancio 2011 e al nuovo ospedale»

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PISTOIA. Punto primo, l’Asl 3 è un’azienda sana dal punto di vista del bilancio. Punto secondo, i problemi giudiziari che hanno portato alle dimissioni del direttore generale Alessandro Scarafuggi non avranno alcuna ripercussione sui tempi di realizzazione del nuovo ospedale.

Sono soprattutto questi i messaggi che il commissario dell’Asl 3 Bruno Cravedi, insediatosi l’altro ieri negli uffici di via Pertini, ha tenuto a trasmettere all’esterno, nel corso del suo primo incontro con la stampa cittadina.

Cravedi, fino a pochi giorni fa al timone dell’Asl di Prato, si è appena seduto sulla poltrona di un direttore generale agli arresti domiciliari per il suo coinvolgimento nell’inchiesta sul gigantesco buco di bilancio dell’Asl di Massa, maturato in parte quando era lui, Scarafuggi, a dirigere l’azienda sanitaria apuana (anni dal 2002 al 2007). Due giorni dopo l’arresto Scarafuggi si è dimesso e un giorno dopo è arrivata la nomina di Cravedi a commissario, in attesa – ci dovrebbero volere un paio di mesi – che il presidente della Regione Enrico Rossi scelga il nuovo vertice dell’Asl pistoiese.

Una scelta – detto per inciso – che investirà tutti e tre i direttori: nonostante le richieste contrarie partite da Pistoia, infatti, Cravedi è stato inviato a prendere temporaneamente il posto sia di Scarafuggi sia dei suoi direttori amministrativo (Stefano Simonetti) e sanitario (Silvia Briani).

In questo quadro, logico che Cravedi cerchi soprattutto di allontanare i sospetti e creare una situazione di “normalità”. Il primo obiettivo in agenda, dice, è l’approvazione del bilancio consuntivo 2011, un dossier già in stato di avanzato completamento. «Dovrebbe essere un bilancio abbastanza tranquillo» anticipa Cravedi. Riferimento non detto ma chiarissimo allo sbilancio di 28 milioni con cui era stato chiuso il bilancio 2010. Colpa anche di quel ricalcolo degli ammortamenti e delle partite residuali imposto dalle nuove regole regionali, a cui ormai ci si è allineati e che quindi non dovrebbero più pesare.

Altro punto chiave, il nuovo ospedale. Craveri è anche presidente del Sior, l’ente che raggruppa le 4 Asl dove stanno sorgendo i nuovi ospedali (Pistoia, Prato, Lucca e Massa) e parla dell’operazione con particolare competenza. «Non ci sarà alcun ritardo» assicura, precisando che a giorni riunirà il Collegio di vigilanza (Provincia, Comune, Sovrintendenza e Asl) per definire alcune modifiche al progetto del nosocomio, resesi necessarie per i cambiamenti nelle procedure sanitarie che saranno applicate nel nuovo Ceppo. «Complessivamente – ha commentato – siamo soddisfatti per come sta andando questa complessa operazione, l’unica in Italia che vede la realizzazione contemporanea di quattro nuovi ospedali. Con i tempi che corrono, una operazione del genere oggi non sarebbe fattibile».

Per il resto, Cravedi ci ha tenuto a ringraziare Simonetti e Briani e ad esprimere solidarietà a Scarafuggi. «Il mio ruolo sarà anche quello di motivare nuovamente il personale – ha sottolineato – rimasto in questi giorni traumatizzato dalla sospensione dell'incarico del dottor Scarafuggi» .

Fabio Calamati

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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