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Pistoia

Rifiuti, FdS vuole più raccolta differenziata

Rifiuti, FdS vuole più raccolta differenziata

Le condizioni per votare il nuovo piano in Provincia. Il Pd chiede a Fratoni di aprire un tavolo

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PISTOIA. Diventa sempre più “calda”, dal punto di vista politico, la partita dei rifiuti. A breve il consiglio provinciale dovrà esaminare il nuovo piano interprovinciale e nella maggioranza che sostiene la presidente Federica Fratoni ci sono forze politiche che chiedono scelte chiare in materia.

La Federazione della sinistra, ad esempio, chiede alla amministrazione provinciale e al Pd un impegno vincolante (sotto forma di protocollo) «in cui si impegnino i Comuni a mettere in campo, in tempi certi, le politiche della raccolta differenziata porta a porta, della riduzione dei rifiuti prodotti (buone pratiche nel settore pubblico, privato e commerciale), dell’attivazione di una virtuosa filiera del riciclo». FdS ricorda che anche nel programma per l’amministrazione della Provincia sottoscritto dalle forze politiche nel 2009 c’era scritto che si sarebbe discusso di un ampliamento dell’inceneritore di Montale solo dopo aver definito le politiche per raggiungere il 65% della raccolta differenziata. L’idea sottintesa è che sviluppando a dovere la raccolta differenziata, dell’inceneritore potenziato non dovrebbe esservi bisogno. Fds aggiunge che la sottoscrizione del protocollo è «l’unica condizione che può portare la nostra forza politica a sostenere... l’approvazione del piano interprovinciale».

Movimenti anche in casa Pd. Il segretario provinciale Marco Niccolai e i segretari della piana, Arianna Benigni (Quarrata), Ferdinando Betti (Montale) e Aldo Tonioni (Agliana) chiedono in una nota comune alla presidente Fratoni di istituire «un tavolo di confronto e monitoraggio con tutti i Comuni della provincia per verificare l’effettivo raggiungimento degli obiettivi del piano, in particolare per ciò che riguarda la raccolta differenziata, gli andamenti di produzione dei rifiuti e gli altri dati occorrenti per adottare... le decisioni che siano necessarie per una corretta gestione del ciclo dei rifiuti, anche in rapporto all’interesse primario della tutela della salute e dell’ambiente». Nella nota dei segretari Pd non si nega il ruolo degli inceneritori in un piano integrato moderno e, dopo che Pistoia ha saputo assumersi «le proprie responsabilità» con l’impianto di Montale, auspica che venga realizzato anche l’impianto di Case Passerini (previsto dal piano).

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