Il Tirreno

Pistoia

«Niente pronto soccorso se si cade al distretto Asl»

di Michele Galardini
«Niente pronto soccorso se si cade al distretto Asl»

Protagonista di una brutta avventura il campione di ciclismo Loretto Petrucci Ferito alla testa, perdeva sangue ma non c’era la cassetta dei medicinali

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PISTOIA. Quando ieri mattina si è recato aldistretto Asl di Villaggio Belvedere, il campione di ciclismo Loretto Petrucci, classe 1929 e due Milano-Sanremo vinte, non pensava che uscire indenni da quegli uffici sarebbe stato più difficile che sfrecciare a 70 all'ora sulle strade in sella a una bici. Intorno alle 9, Loretto si è recato all'ufficio per prenotare un'ecografia alla spalla. Appoggiandosi con la mano sinistra al corrimano di ferro e con la destra al bastone con cui è costretto a camminare, ha salito i gradini che separano il parcheggio dalla porta d'ingresso. Ma, nel compiere l'ultimo passo, ha inciampato nel cordoncino di marmo largo tre centimetri che sporge dall'ultimo scalino, cadendo in avanti così violentemente che non ha avuto nemmeno il tempo di proteggersi con le mani. Vedendo il sangue che scorreva copioso dalla ferita alla testa, è stato chiaro a tutti che la ferita alla testa non fosse una cosa da niente.

Ma l’essere caduto alla porta di un centro Asl non è stato d’aiuto a Petrucci. Né il distretto né il distaccamento della Polizia municipale, erano provvisti di una cassetta del pronto soccorso, e l'unico medicamento in possesso degli impiegati in camice accorsi da Loretto era un po' di cotone idrofilo, sicuramente poco efficace per tamponare la fuoriuscita.

Solo dopo l'arrivo tempestivo dell'ambulanza la situazione è tornata sotto controllo, con Loretto che è stato dimesso dall'ospedale con quattro punti di sutura e dieci giorni di prognosi per trauma cranico. «È una vergogna – grida furioso dalla scrivania della sua casa di via Bolognese il vecchio campione– questa è l'Italia, per mettere una cassetta del pronto soccorso in un edificio pubblico non si trovano i soldi, mentre si legge di inchieste per buchi nella sanità da centinaia di milioni. Aspetto di parlare con l'avvocato, perché voglio capire se ci sono gli estremi per chiedere i danni morali e materiali a questo direttore che è già agli arresti domiciliari (per la vicenda del bilancio dell’Asl di Massa, di cui è stato direttore dal 2002 al 2007, ndr). Mentre ero a terra dicevo a quelli della Asl, "ma non vi vergognate?"».

Per Loretto, la rabbia per l'incidente si mischia al sospetto che altri uffici sianonella stessa situazione e che solo dopo questo caso, chi di dovere, si attivi per rimediare alla mancanza di una cassetta del pronto soccorso che, per legge, dovrebbe essere obbligatoria in tutti gli uffici pubblici.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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