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Il sindacato «Lo Stato abbandona Pistoia»
PISTOIA. «Stiamo assistendo ad un graduale disimpegno da parte dello Stato nei confronti delle problematiche pistoiesi». L’attacco arriva dal sindacato di polizia Coisp e al centro della polemica c’è...
PISTOIA. «Stiamo assistendo ad un graduale disimpegno da parte dello Stato nei confronti delle problematiche pistoiesi». L’attacco arriva dal sindacato di polizia Coisp e al centro della polemica c’è la vicenda della nuova questura e del polo della sicurezza, aggravata dalla caduta di calcinacci nell’attuale sede di via Macallè. «A causa del raggiungimento del limite d'età – ha denunciato Guido Ripa, segretario regionale del Coisp Toscana – diversi poliziotti sono andati a godersi la meritata pensione. Altri presto li raggiungeranno unitamente a coloro che lasciano il servizio per motivi di salute. Noi tutti speravamo che presto il ministero avvicendasse i colleghi che lasciano il servizio in modo tale da consentire il turn-over del personale anche dal punto di vista delle funzioni. Invece oggi assistiamo al trasferimento di poliziotti in altri sedi e alla mancanza di qualsiasi rimpiazzo».
Tutto questo però, segnala Ripa, si sta ripercuotendo negativamente sul servizio che quotidianamente svolge la polizia. «Vogliamo ribadire che i poliziotti sono specialisti della sicurezza, ove ognuno ha acquisito una professionalità specifica nelle attività ordinarie che svolge. E' inaccettabile che essi debbano essere manovrati come birilli, da una mansione ad un'altra, solo perché nessuno intende affrontare la questione relativa all'organico, partendo dalla carenza del personale alle aspettative dello stesso».
«Continuando in questa direzione, – conclude Il Coisp – l'abnegazione al servizio e lo spirito di sacrificio dei singoli, non basterà a porre rimedio alle mancanze di chi è nella cabina di regia».
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