Sicurezza
«Artigiani creditori privilegiati»
Una legge fa finalmente chiarezza. La soddisfazione della Cna
PISTOIA. Le imprese artigiane hanno il diritto di essere riconosciute come creditori privilegiati di un fallimento. Sulla carta tale privilegio esisteva già, ma di frequente non veniva applicato.
Ora, invece, c’è una disposizione specifica, inserita nella legge 35 2012 che riprende il cosiddetto “decreto semplificazioni” e che fa finalmente chiarezza sul punto.
Ne dà notizia, con soddisfazione, una nota della Cna. «Si tratta – afferma il direttore Sergio Giusti – di un risultato storico, da sempre perseguito dalla Cna per le imprese artigiane, alle quali il legislatore aveva assegnato un privilegio tra i creditori del fallito, che quasi sempre gli è stato negato dalla giurisprudenza. Si tratta, inoltre , anche di un segno di civiltà giuridica che uniforma il trattamento riservato agli artigiani sul territorio nazionale».
«Il problema – continua la nota della Cna – non era di poco conto, poiché in fase di domanda di ammissione al passivo, si verificava molto spesso il mancato riconoscimento del privilegio che pure il codice civile prevedeva per l’impresa artigiana, fino ad oggi, non meglio specificata».
Con la nuova norma il legislatore chiarisce definitivamente la portata applicativa dell'articolo 2.751 bis, n. 5 del codice civile, nel senso che il possesso dei requisiti previsti dalla legge quadro nazionale (n. 443/1985) recepiti dalla legge regionale (n. 53/2008), attribuiscono automaticamente il diritto al privilegio.
La novità, che non ha rilevanza per gli stati passivi divenuti definitivi, rileva invece per quelli per i quali sono ancora aperti i termini di opposizione.
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