Lutto
La Finanza setaccia l’archivio Asl incendiato
Probabile scopo, escludere che il rogo sia stato appiccato per distruggere documenti contabili e fiscali
PISTOIA. Guidati da un tecnico dei vigili del fuoco, hanno controllato piano per piano l’edificio devastato dalle fiamme, ed anche i container metallici in cui vengono ammassati i residui semicarbonizzati di quello che era l’archivio dell’Asl pistoiese.
Sopralluogo ieri mattina alle Ville Sbertoli da parte della Guardia di finanza, incaricata dalla procura di accertare la natura dei documenti che, a decine di migliaia, sono andati distrutti nell’incendio divampato dalla notte di sabato all’interno di Villa Ottorino Rossi. Evidentemente, le Fiamme Gialle – cinque gli uomini del comando di via Machiavelli giunti sul posto – avevano il compito di escludere che il rogo sia stato appiccato con il preciso scopo di mandare in cenere documenti di natura contabile o fiscale.
Anche ieri, l’Asl ha ribadito che nelle centinaia di scatoloni accatastati nell’unica delle Ville Sbertoli ancora utilizzata come deposito, c’erano soprattutto documenti destinati al macero, in particolare «vecchie ricette con allegate prenotazioni effettuate ai Cup, ricette per farmaci e modelli per la richiesta di assistenza all’estero (ormai da tempo non più utilizzati e superati dall’attuale normativa), provvedimenti dirigenziali e delibere della direzione aziendale (negli anni già resi pubblici) e comunque assai risalenti nel tempo. Villa Rossi veniva, infatti, utilizzata per lo smistamento di documenti, la gran parte, da destinare al macero o da inviare all’archivio di area vasta situato a Parma».
Comunque la procura della Repubblica ha chiesto ufficialmente all’Asl di fornire un elenco dei documenti che erano nell’archivio.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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