Gioco
L’avvocato del Comune «Giusto pagare chi lavora»
PISTOIA. C’è almeno un dirigente del Comune al quale non sono andate giù le dichiarazioni di Alessio Bartolomei, capogruppo di Pistoia Futura, ha commentato le cifre sulle retribuzioni di risultato...
PISTOIA. C’è almeno un dirigente del Comune al quale non sono andate giù le dichiarazioni di Alessio Bartolomei, capogruppo di Pistoia Futura, ha commentato le cifre sulle retribuzioni di risultato 2011 distribuite a Palazzo di Giano. Si tratta di Vito Papa, responsabile dell’ufficio legale, che ha vergato una durissima replica alle, certo non tenere, considerazioni di Bartolomei.
«Il nostro consigliere – scrive Papa – che per anni ha richiamato la meritocrazia, oggi si scaglia contro i dirigenti comunali, rei di guadagnare somme esorbitanti in tempo di crisi. A parte l’ovvia e diffusa considerazione che i mali dell’Italia stanno da ben altra parte (solo in ordine cronologico, si veda il dimezzamento dei “rimborsi elettorali” ai partiti, ovvero di quei finanziamenti pubblici abrogati da anni dalla volontà popolare!), resta la domanda basilare: sulla base di quale norma, in base a quale legittimazione il consigliere Bartolomei si sente in diritto di (s)parlare dei dirigenti comunali?».
Bartolomei, a proposito delle retribuzioni di risultato (202.178 euro in totale, oltre 12.000 euro a testa, con una crescita del 30% dal 2007) aveva parlato di dirigenti come di una vera e propria «casta» che si era arricchita mentre lavoratori dipendenti, professionisti e imprenditori si impoverivano. E aveva attaccato «la politica che non fa niente per impedire questa vera e propria ingiustizia da paese totalitario».
«Il consigliere Bartolomei – replica Papa – potrebbe, ma non lo fa, chiarire che quelli che chiama “premi” sono parte della retribuzione, che i dirigenti non si attribuiscono con accordi truffaldini, ma sono loro attribuiti da organi ad hoc, sulla base di risultati conseguiti. Se poi il consigliere Bartolomei ritiene che la retribuzione dei lavoratori, perché anche i dirigenti sono lavoratori, sia un optional che lui o altri possono concedere o meno, lo dica apertamente, perché tutti si facciano un’idea precisa dell’opinione del consigliere». Papa auspica infine che Bartolomei si batta «perché il trattamento riservato ai dirigenti comunali, per i quali non solo è prevista la pubblicizzazione della retribuzione sul sito ufficiale dell’ente, ma la denuncia annuale all’amministrazione delle proprietà mobiliari, beni mobili registrati, beni immobili, quote di società, cariche sociali, fosse esteso a tutti i consiglieri comunali, nell’ottica della tanto sbandierata trasparenza; dimentica evidentemente il consigliere che la legge 150/2009 vale anche per coloro che rivestono “incarichi di indirizzo politico-amministrativo”; dal sito wb del Comune è possibile sapere solo quando è nato il consigliere e il suo titolo di studio».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
