La protesta
Il turista? Lasciato senza informazioni
La montagna bassa intorno a San Marcello è rimasta priva di uffici. Orari assurdi nei pochi centri ancora aperti
MARCELLO. L'abito non fa il monaco, si suol dire. Ma nei confronti del turista il primo impatto con una località è determinante. Mettiamoci nei panni di chi arriva sulla montagna pistoiese per una vacanza. Anche nell'epoca di internet, il servizio informazioni in loco è utile per ottenere consigli da chi conosce bene il territorio. A seconda dell'ora, del giorno e della direzione d'arrivo, già in principio la vacanza in montagna può trasformarsi in una barzelletta. «La legge regionale del 2010 ci ha messo in difficoltà – spiega il Renato Ferretti, dirigente turismo e promozione della Provincia – con la soppressione delle Apt, il servizio di informazione e accoglienza (Iat) è stato separato dalla promozione e affidato a Provincia e Comuni. Le Apt potevano contare su un flusso di risorse regionali, centinaia di migliaia di euro l'anno. Questo non c'è più: la Provincia si è fatta carico di mantenere aperti con risorse proprie gli Iat esistenti, ma si è dovuto anche tagliare sulle spese».
Due dei 4 uffici mantenuti sul territorio provinciale si trovano in montagna, ad Abetone e Casotti di Cutigliano. Lo Iat di Abetone, da gennaio 2012, è stato accorpato al consorzio Multipass: i dipendenti lavorano sotto lo stesso tetto e si risparmia sull'affitto. L'ufficio di San Marcello, sede amministrativa, è stato soppresso. Le conseguenze? Disagi logistici. Chi arriva dal passo dell'Abetone, sulla battutissima Ss 12 del Brennero, incontra dunque 2 uffici sul proprio percorso. Chi proviene invece da Lucca o da Pistoia dovrà attraversare mezza montagna, fino a Casotti, per raggiungere lo Iat più vicino. Non certo una bella immagine di accoglienza ed un grosso impiccio per i visitatori intenzionati a visitare la montagna "bassa" (San Marcello e Piteglio), peraltro ricca di siti di interesse: dai percorsi ecomuseali e storici, ai borghi, alla rete Irsa. Prendiamo dunque il turista che arriva da Pistoia a San Marcello. Capoluogo pieno di vita durante il giorno, viene naturale immaginarsi che abbia un accogliente ufficio informazioni, peraltro ancora segnalato da qualche datato e fuorviante opuscolo ritirato allo Iat di piazza del Duomo a Pistoia.
Il turista parcheggia la sua auto e si mette alla ricerca dell' insegna "i" di informazione. Niente da fare. Se almeno vi fosse un pannello direzionale o qualche tasca di plexiglass con degli opuscoli. Ancora niente. Non resta che domandare a qualche passante. «L'Apt a San Marcello non c'è più». Il turista, seccato, dovrà rassegnarsi all'andirivieni da Cutigliano oppure preferirà navigare a vista col rischio di non vedere siti interessanti. A tentoni si giunge all'avveniristico Iat di Casotti: i segnali direzionali indicano ancora l'ex infopoint di piazza Catilina. Ma non è finita qui, ci vuol la fortuna di trovarlo aperto poiché segue gli stessi orari degli uffici provinciali: 8-14 dal lunedì al sabato; chiuso la domenica. Il pomeriggio? Tutti dirottati ad Abetone (aperto dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17). Bene per le telefonate, peggio per le persone fisiche. Basta un pochino di buon senso per capire che si verifica uno sfasamento fra flusso turistico e possibilità di fruizione del servizio.
Gli escursionisti del weekend, italiani e stranieri, devono arrangiarsi. Al massimo si faranno due risate davanti alla scritta "domenica chiuso". "L'orario è un limite – dichiara Ferretti – proprio per far fronte alle esigenze dei turisti in maniera continuativa, abbiamo in progetto di istallare presso gli Iat un bancomat dell'informazione attivo 24 ore su 24. Si tratta di uno sportello informatico, dotato di connessione ad internet, di cui il turista potrà fruire per cercare le informazioni e stampare su carta mappe e risposte ottenute». Il materiale cartaceo viene già inserito in tasche di plexiglass esterne. Certo, un limite resta. Il computer non ti sorride, non ti trasmette il calore umano di un impiegato gentile che ti dà il benvenuto, recepisce i tuoi gusti e si prodiga per trovare la soluzione più adeguata. Di chi è la colpa? Difficile stabilirlo quando la legge è tanto incerta. La Provincia potrebbe forse modificare gli orari dei dipendenti o magari trovare soluzioni in sinergia coi Comuni e le associazioni di volontariato, come avvenne con la Proloco di Cutigliano l'estate scorsa. Questo, però, andrebbe a scapito del livello di competenza del personale che già non brilla quanto a lingue straniere.
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