La manifestazione
Si è costituito il nomade latitante
Operazione della Mobile per i furti nelle case, sale a 18 il numero degli arrestati
PISTOIA. In carcere anche l’ultimo dei nomadi colpiti dall’ordinanza cautelare del gip del tribunale nell’ambito dell’operazione della squadra mobile che una settimana fa ha portato all’arresto di 17 persone per una lunga serie di furti in abitazioni e su auto in sosta. L’altra mattina, accompagnato dal suo avvocato, si è costituito in questura Nicola Levacovich, 25 anni, residente nel campo nomadi di Pontelungo, che nel blitz di martedì scorso all’alba era sfuggito alla cattura.
Secondo quanto gli investigatori della Mobile, diretti dal vicequestore Antonio Fusco, hanno ricostruito durante mesi di intercettazioni ambientali e telefoniche, intere famiglie erano dedite sistematicamente ai furti. Fin dal mattino, come se si trattasse di un normale lavoro, iniziava la ricerca degli obiettivi. Ognuno aveva il proprio ruolo: le donne effettuavano i sopralluoghi e facevano da palo, anche assieme ai figli piccoli; gli uomini, svaligiavano case e auto in sosta. Al momento sono 17 i furti (9 in casa e 8 su auto), avvenuti tra gennaio e marzo tra le province di Pistoia, Prato e Firenze, che la polizia è riuscita ad attribuire a vario titolo agli arrestati. Due i gruppi familiari coinvolti: quello Rom che fa riferimento al campo nomadi di via Nazario Sauro e quello Sinti stanziato nel campo di Sant'Agostino. Tutti i colpi venivano effettuati di giorno, o quanto meno prima di cena. Raramente di notte, come quelli in cui erano specializzati alcuni Sinti di via Salvatorelli. (m.d.)
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