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«Che storia ragazzi!», Corsini e Begliuomini raccontano
PISTOIA. «Se vuoi essere universale, parla del tuo villaggio». Le parole di Tolstoj, citate dall'avvocato Gianpiero Ballotti, sono state il giusto sunto della presentazione del libro "Che Storia...
PISTOIA. «Se vuoi essere universale, parla del tuo villaggio». Le parole di Tolstoj, citate dall'avvocato Gianpiero Ballotti, sono state il giusto sunto della presentazione del libro "Che Storia ragazzi!- racconti di cultura popolare" (Sarnus).
L'auditorium Terzani della biblioteca San Giorgio è stata la cornice adatta per una presentazione scivolata via leggera e divertente.
A riassumere i perché del libro disponibile dal primo giugno è stato Ballotti che ha tenuto a sottolineare l'eleganza di un lavoro scritto a 4 mani con passione e divertimento da Luciano Corsini ed Emanuele Begliomini. Il testo è ambientato a Le Piastre, ma potrebbe essere in ogni parte del mondo.
Tratta racconti di cultura popolare, che nascevano durante le veglie tra i muri affumicati del "metato" (il luogo dove si essiccano le castagne), per poi migrare per parrocchie, circoli e scuole.
«È questa la vera lezione del libro: istruzione e cultura non vanno di pari passo; si può essere dotti senza aver capito nulla, e ignoranti avendo capito tutto».
Lo conferma anche Aldo Cazzullo nella prefazione del libro che contiene tanti racconti e molta Storia vera. Protagonista è il calore del "metato", per secoli la vera Università dei ragazzi dei paesi dell'Appennino Toscano, dove spontanei convegni facevano convergere giovani e anziani intorno agli ardenti "ciocchi" di castagno.
Il tempo passava con i vecchi che raccontavano, declamavano poemi a memoria, e i giovani esterrefatti, non certo in sacrosanto silenzio, ascoltavano, si divertivano e si ribellavano, ma imparavano.
Ed era proprio in quel momento che l'affabulatore si prendeva, immancabilmente, del "bugiardo".
Proprio da queste storie, hanno sottolineato gli autori, ha preso vita il famoso "Campionato italiano della Bugia".
Alla presentazione la direttrice della biblioteca San Giorgio, Maria Stella Rasetti, è parsa colpita da un altro insegnamento che viene da Corsini-Begliomini.
Tra i due corrono cinquant'anni di distanza e la voglia di apprendere l'esperienza del giovane, e viceversa quella del vecchio di raccontare, regala un fluire di sentimenti fuori dal comune.
Al termine, l'"Accademia della Bugia" di cui Begliomini è il "Magnifico rettore" ha offerto ai numerosi partecipanti un bicchiere di vino bianco de Le Piastre che, ovviamente, è di colore rosso e non è de Le Piastre.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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