Il Tirreno

Pistoia

Dialoghi sull’Uomo, boom di affluenza

di Cristina Cecchi

Affari d’oro per alberghi ed esercizi pubblici, aperti anche tanti negozi. «Eventi così ci vorrebbero tutti i mesi»

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PISTOIA. «Effetti più che positivi: aumento dell'affluenza e delle consumazioni, clientela di alto livello. Manifestazioni di questo tipo andrebbero organizzate una volta al mese, perché fanno bene alla città». È unanime il giudizio degli esercizi pubblici del centro cittadino, gremiti grazie al Festival Dialoghi sull'Uomo, che ha animato la città nel weekend.

I titolari dei locali e dei ristoranti del centro parlano di un aumento della clientela, sia a pranzo che a cena, con un'affluenza ad intermittenza legata al programma degli incontri. «Siamo rimasti aperti a tutte le ore. Molti clienti venivano da fuori Pistoia e hanno apprezzato la città e i servizi offerti», dice Francesco, della Degna Tana. Gli esercenti sottolineano anche il livello del turismo richiamato dall'iniziativa: secondo Carlo, della Bottegaia, si tratta di «una manifestazione culturale che porta in città persone di classe». Per non parlare dell’apprezzata presenza di organizzatori e relatori, che hanno ravvivato le vie del centro cittadino: Iccio, della Trattoria dell'Abbondanza, ostenta "l'orgoglio" di aver servito la cena a Zygmunt Bauman. Gli hotel registrano un tutto esaurito, grazie alla conferma delle prenotazioni, ma anche ad un aumento degli arrivi last minute. «Le stanze erano piene, abbiamo dovuto mandare clienti in alberghi più lontani», raccontano al Leon Bianco. Nemmeno un posto libero anche nell'Hotel Patria, che ha ospitato alcuni dei relatori della tre giorni culturale. I bar del centro confermano gli effetti positivi, ma mettono un freno all'entusiasmo di alberghi e ristoranti. Il movimento di persone per le strade è aumentato, e in generale anche le consumazioni, ma in maniera minore rispetto alle aspettative. «L'anno scorso non lavoravo qui - racconta Virginia, del caffè Michi in piazza del Duomo - ma le mie colleghe mi hanno parlato di un'affluenza difficile da gestire. Quest'anno invece, pur con un aumento delle consumazioni, la situazione è più tranquilla». Sulla stessa lunghezza d'onda anche il bar Duomo: «Non ci ho né rimesso né guadagnato, è soltanto cambiata la clientela, che ha portato un consumo diverso». Su una cosa comunque sono tutti d'accordo: manifestazioni come questa fanno bene al centro e a tutta la città. «Fanno conoscere Pistoia, e questo è positivo, indipendentemente dal fatto che portino più o meno lavoro», aggiungono sempre dal bar Duomo. «Qualsiasi evento a livello culturale aiuta a ravvivare la città e il suo centro», aggiunge Veronica della Bottega dell'Arte. «Ne andrebbero organizzati sempre di più, anche uno al mese», ripetono tutti, apparentemente sincronizzati. «Anzi, anche uno alla settimana», aggiunge scherzoso Simone del ristorante Lo Storno, mentre prepara i tavoli per gli attesi clienti. Notati anche tanti negozi aperti, buon segno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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