Il Tirreno

Pistoia

Dato alle fiamme l’archivio dell’Asl 3

di Eleonora Ferri
Dato alle fiamme l’archivio dell’Asl 3

Incendio doloso alle Ville Sbertoli, distrutto l’edificio di tre piani che ospitava centinaia di scatoloni di vecchi documenti

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Sono all’incirca le 7,30 di domenica mattina quando un uomo che abita nelle vicinanze delle Ville Sbertoli avverte i vigili del fuoco: si sta alzando molto fumo da uno degli stabili dell’ex manicomio, sulla splendida collina di Collegigliato. Sul posto accorrono durante tutta la mattinata autobotti dal comando di Pistoia, di Lucca e di Prato. Ma anche i poliziotti della Digos e della Scientifica: nessun dobbio, infatti, sulla natura dolosa dell’incendio, le fiamme sono state appiccate contemporaneamente in più punti del piano terra. In cenere, centinaia e centinaia di scatoloni contenenti soprattutto ricette mediche destinate al macero.

Lo stabile andato a fuoco infatti è Villa Ottorino Rossi, una delle nove Ville Sbertoli, da anni in disuso e utilizzata dall’Asl di Pistoia come archivio per i documenti e, in parte, come deposito di macchinari elettromedicali guasti o obsoleti.

Insomma, poco prima delle 8 del mattino, gli interni dei tre piani dai quali è composto l'edificio di 12 metri per 45, per una superficie di circa 1.500 metri quadrati, bruciano senza sosta, divorati dalle fiamme: fiamme, che probabilmente covavano già dalla notte.

Sul posto vigili del fuoco e poliziotti non sono riusciti al momento a trovare tracce di dispositivi d’innesco, ma è certo che le fiamme sono partite da più punti del piano terra, trovando facile esca, per propagarrsi agli altri piani, negli scatoloni accatastati anche nei corridoi e sui pianerottoli del vano scale, che ha fatto da camino di tiraggio. Come, tra le certezze, cè c’è quella che nello stabile l’impianto elettrico era disattivato da tempo, così come in quasi tutti gli edifici adiacenti.

Altra certezza, confermata dal dottor Stefano Cantini, responsabile staff della direzione aziendale Asl 3, è che «questo era l’unico stabile che conteneva ancora dei documenti, perchè gli altri dovrebbero essere tutti vuoti. Villa Chiarugi (che si trova di fianco allo stabile in fiamme) è stata svuotata di tutti i documenti che c’erano venerdì scorso, e sono stati trasferiti quasi tutti».

L'archivio andato in fiamme conteneva «vecchie ricette, prenotazioni e cose del genere, ma erano tutti archivi e documenti in attesa di essere dismessi» rassicura Cantini.

«Quella contenuta in questo archivio era tutta roba pronta per essere buttata via, la maggior parte sarebbe andata al macero – conferma Domenico Cerullo, responsabile Asl – I documenti importanti vengono conservati negli archivi di Parma».

Intanto sono le 11,45 e ancora le fiamme non sono state domate. «C’è molto calore, i solai non sono agibili e c’è pericolo che crollino» spiega uno dei capo reparto dei Vigili del fuoco. L’opera dei vigili del fuoco andrà avanti anche nella notte, alla luce dei riflettori. I cumuli fumanti di carta bruciata vengono scaricati in vasconi metallici disposti in un’area individuata dalla protezione civile e sorvegliati 24 ore su 24 dalla Vab, visto il rischio che si inneschino nuovi focolai.

Intanto la polizia indaga: è caccia ai piromani. Al momento non viene esclusa alcuna ipotesi, dal gesto di un gruppo di balordi a un atto diretto proprio contro l’Asl.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web