Il Tirreno

Pistoia

Mollano lavoro e cravatta e aprono un “rent a quad”

di Beatrice Faragli

Dall’aria condizionata degli autosaloni a quella dell’oceano delle Canarie la scommessa vincente di due amici di Quarrata e Pistoia emigrati a Lanzarote

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QUARRATA. Da venditori di automobili in giacca e cravatta a noleggiatori di quad in t-shirt. Dall’aria condizionata delle concessionarie di Prato e Pistoia al clima sempre mite delle terre vulcaniche di Lanzarote. Roberto Di Munno e Flavio Silvester, 39 e 43 anni, si sono inventati un nuovo lavoro e sono partiti alla volta delle Canarie.

«Quello che manca sull’isola è un noleggio di fuoristrada», devono aver pensato quando, nell’ottobre 2011, hanno affrontato insieme il primo viaggio in avanscoperta alla volta dell’arcipelago spagnolo. A gennaio la nave con il conteiner carico di mezzi è salpata dalle coste italiane. Qualche settimana dopo i due amici hanno lasciato il posto fisso per aprire il loro “Rent a quad” isolano. Di Munno, quarratino della Catena con un’ innata vocazione nomade – a 19 anni aprì una pizzeria in Venezuela e solo l’amore, 5 anni più tardi, riuscì a riportarlo indietro – ha avuto l’idea.

«Qui – spiega dalle Canarie – c’erano le condizioni per realizzare il progetto. Il costo della vita è basso. La benzina è a un euro al litro, o poco più, perché non esistono accise, e gli affitti sono contenuti. La tassazione sicuramente non è come quella italiana». «In Italia – continua Silvester, il pistoiese della coppia – non l’avrei fatta una scommessa del genere. Quando ho saputo che Roberto voleva aprire un noleggio quad in quest’ isola, mi è scattata la molla. È una “pazzia” soltanto per la mentalità comune. A un certo punto della vita devi rischiare, altrimenti non farai mai nulla. E a 43 anni non potevo più rimandare. L’aria che respiro oggi è diversa. C’è più calma e meno stress intorno a me».

Nella scelta dei due ex venditori d’auto ha influito anche l’odore della crisi, nonostande la scrivania conquistata in concessionaria.

«I redditi – dice Di Munno – stavano calando visto la situazione generale che c’è in Italia e nel settore delle automobili. Tutto mi andava stretto. Il noleggio quad senza autista, il rent “libero”, non esisteva a Lanzarote. Dietro la nostra decisione c’è un progetto preciso. Il negozio è aperto da pochi giorni e per adesso speriamo soltanto nella fertilità. I turisti non mancano e arrivano sull’isola 12 mesi all’anno grazie al clima sempre mite. La presenza spagnola si è ridotta per le difficoltà economiche ma quella tedesca, inglese e, in generale, nord europea regge bene».

Il quarratino ha lasciato a Catena la moglie Katia e i suoi due figli in attesa, forse, di una futura emigrazione di famiglia. A fargli compagnia, intanto, sono gli italiani che, come lui, hanno deciso di ricostruirsi un’occupazione in terra straniera. Si tratta soprattutto di ristoratori e baristi, esportatori di italianità all’estero.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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