Il Tirreno

Pistoia

Acqua da imbottigliare il piano è già pronto

di Elisa Valentini
Acqua da imbottigliare il piano è già pronto

Il progetto del liceo scientifico finanziato dalla Fondazione Caripit sarà illustrato domenica prossima in un convegno a palazzo dei Capitani

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CUTIGLIANO. Non c'è bene più prezioso dell'acqua. Sulla montagna pistoiese, tuttavia, l'oro trasparente potrebbe diventare volano di un nuovo sviluppo economico e turistico. È il cardine del progetto "Vene d'acqua profonde" nato in sinergia fra le amministrazioni comunali di Cutigliano e Piteglio, su proposta di Chiara Belli, docente di scienze e chimica al liceo scientifico Duca d'Aosta di Pistoia e col contributo finanziario della Fondazione Cassa di Risparmio. Consulente scientifico è Massimo Castelli.

Finiti i tempi della villeggiatura "dell'aria fresca e l'acqua buona", la risorsa idrica è tutt'oggi un valore aggiunto per il visitatore della montagna pistoiese oltre che un souvenir a costo zero da portare a casa previo imbottigliamento a qualche cannellina di paese. Diverso sarebbe farne una risorsa turistica capace di suscitare interesse di per sé. «Il progetto – spiega la dottoressa Belli – nasce dalla volontà dei comuni di Cutigliano e di Piteglio, limitrofi e con caratteristiche morfologiche, climatiche e idrografiche simili, di analizzare le proprietà oligominerali di alcune sorgenti idriche naturali di cui il loro territorio è ricco. La ricerca di fattibilità sarà svolta dal liceo scientifico di Pistoia, collaborazione che il dirigente scolastico Ilaria Baroni ha accolto con favore per stimolare gli studenti a conoscere e sperimentare».

Già negli anni '90 si pensò di imbottigliare l'acqua della fonte del Capitano, vicino al Libro Aperto: erano pronte persino le etichette, ma diversi problemi logistici ostacolarono il progetto. Di recente sono ripresi i contatti con alcune aziende, mentre sul progetto iniziale si sono innestate nuove idee. Alcune ricerche hanno evidenziato le ottime proprietà dell'acqua che sorga dai rubinetti di Cutigliano: povera di nitriti e leggera, è ideale per bambini. Dall'unione dei vari aspetti potrebbe scaturire un progetto innovativo con ricadute benefiche in termini di reddito ed occupazione. E, perché no, un marchio turistico che qualifichi in maniera forte la Montagna pistoiese sul mercato. Il primo passo consisterà nell'analisi dell'acqua di 4 sorgenti - 2 per comune, individuate come idonee allo studio - da parte di un'azienda specializzata. L'acqua minerale, seppur non termale, potrebbe essere riscaldata per riabilitazioni muscolari e terapie in vasca. Il progetto sarà illustrato domenica 3 giugno in un convegno che si terrà dalle 11 a Palazzo dei Capitani.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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