Italia
A ruba gli ortaggi coltivati dagli alunni
Successo dei piccoli “contadini” del Fermi di Casalguidi con il loro stand a Campagna Amica
di Eleonora Ferri
PISTOIA
Dalla classe alla coltivazione e dalla coltivazione direttamente alla vendita al consumatore. Ieri il consueto appuntamento con il mercato ortofrutticolo Campagna Amica organizzato da Coldiretti Pistoia ha visto protagonisti i ragazzi delle classi prime dalla scuola media statale E. Fermi di Casalguidi. Con il loro banco di prodotti agricoli, coltivati da tutte le classi prime durante l'anno scolastico, sono riusciti a sbaragliare la concorrenza riscuotendo un grande successo di vendite. "Il verde intorno a me" è un progetto di educazione ambientale ideato dall'Istituto Fermi di Casalguidi, e che a partire da Dicembre scorso ha visto oltre 50 alunni. I ragazzi hanno zappato, seminato, innaffiato circa 5 ore la settimana, accompagnati durante tutto il percorso dal tutoraggio di Campagna Amica, la rete Coldiretti per la filiera corta (e in particolare dall'azienda agricola Fratelli Pellegrini), dai professori ideatori del progetto Marco Freschi, Beatrice Margiacchi e Gianmaria Ferlito, la preside Stefania Corsini, con la collaborazione del Consorzio agrario di Pisa che ha fornito materiali e attrezzi. Sul banco dell'orto didattico, gestito direttamente dai giovanissimi agricoltori, sono andati a ruba basilico, cetrioli, zucche, pomodori, rosmarino, spinaci, cipolle, carciofi e molti altri prodotti coltivati dagli studenti.
«Mi è piaciuto molto fare l'orto. È stato faticoso, ma ci siamo divertiti e abbiamo imparato a coltivare le verdure. Poi ogni persona ha comprato qualcosa dalla nostra bancarella, abbiamo venduto praticamente tutto» spiega Chiara Pacini. Il ricavato delle vendite verrà utilizzato per autofinziare il mantenimento dell'orto di 100 mq, che si trova all'interno dell'Istituto Fermi a Casalguidi. «Ci è piaciuto oggi lavorare tutti insieme, e attirare i clienti per comprare la nostra verdura: sarebbe bello rifarlo anche l'anno prossimo», dicono le alunne Samuela Nerozzi e Sara Innocenti. «Con questo progetto abbiamo voluto unire la parte teorica didattica a quella pratica – spiega il professore di scienze Marco Freschi – per risalire agli argomenti spiegati in aula, ma anche dare una possibilità diversa a quegli alunni che soffrono a stare 5ore di seguito dietro un banco, e che forse hanno bisogno di dare sfogo alla propria intelligenza e creatività anche a livello manuale e operativo». L'orto didattico dell'Istituto Fermi continuerà ad essere curato anche d'estate.
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