Finanza
Diciottenne dalla chat alla strada
Raggiunge per amore un albanese a Piacenza. Lui la fa prostituire
PIACENZA. Ragazza fiorentina, appena diciottenne conosce in chat su internet un ventenne albanese di Piacenza. Accetta di conoscerlo e se n'è innamora perdutamente tanto da subirne una vera una vera e propria dipendenza psicologica. Così circa un mese fa la giovane ha raggiunto Piacenza pensando di vivere con il suo innamorato e lui l'ha subito avviata alla prostituzione.
La ragazza si è prostituita per qualche settimana fino a quando è stata notata dai carabinieri che l'hanno tenuta costantemente d'occhio fino a quando hanno intercettato l'albanese che prendeva direttamente il denaro guadagnato dalla giovane. Il ventenne è stato così arrestato con l'accusa di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.
Nella cintura dei pantaloni aveva anche una fedele riproduzione di una pistola Beretta modello 85 e un coltellino che gli sono costati un ulteriore denuncia per porto abusivo di armi da offesa. L'albanese si è dichiarato innocente, dicendo che con la ragazza aveva una storia sentimentale e che lui la assisteva un po' ma non aveva preso un centesimo da lei. Non è stato creduto ed è stato rinchiuso in una cella della casa circondariale delle Novate.
Come hanno riferito sia la ragazza che il suo presunto sfruttatore, i due si erano conosciuti su una chat. Lei che è orfana si era invaghita dell'albanese ed aveva lasciato la nonna con cui vive per raggiungere il ventenne. Il giovane senza pensarci due volte avrebbe trovato una piccola camera per la ragazzina e l'avrebbe subito convinta a prostituirsi. La diciottenne è stata collocata dal presunto sfruttatore in via Cremona, nel cosiddetto quartiere a luci rosse della Caorsana.
La sua presenza è stata notata da un carabiniere che abita nella zona, colpito dal fatto che era molto giovane e che dimostrava assai meno di diciotto anni. Altri automobilisti avevano inoltre chiamato il 112 per segnalare la presenza di una ragazzina sulla strada. Colpiva il viso da bambina incorniciato da capelli rossi lunghi, scarpe da ginnastica e jeans.
Così i carabinieri della stazione principale hanno disposto un controllo a distanza della ragazza nel tentativo di pizzicare il suo sfruttatore. Gli investigatori dell'Arma durante gli appostamenti durati giorni hanno potuto verificare che la giovane lavorava dalle 18 alle 2 di notte.
Cenava con una brioches e quando si sedeva sul marciapiede perché stanca o agganciava pochi clienti l'albanese che stava pigramente tutto il tempo in un vicino bar, correva subito dalla diciottenne per farle cambiare posto e per sollecitarla a rimanere in piedi. I carabinieri hanno potuto verificare che la giovane chiedeva dai 30 ai 50 euro a prestazione e ricavava circa 150 euro a notte.
La ragazza ieri mattina è stata riaccompagnata dalla nonna a Pistoia dove viveva prima. Del suo caso sono stati informati anche i servizi sociali di Pistoia affinché possano seguire la giovane.
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