Il Tirreno

Pistoia

In tribunale l’orrore di Capaci

In tribunale l’orrore di Capaci

I giovani avvocati hanno rievocato la strage dove morirono Falcone e la moglie

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Intensa e toccante l’iniziativa svoltasi ieri mattina in tribunale per ricordare il ventennale della strage di Capaci in cui furono uccisi il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo, anch’essa magistrato e tre degli agenti della scorta.

I giovani avvocati pistoiesi hanno letto brani degli articoli di cronaca di quel terribile 23 maggio 1992, accostandoli poi a riflessioni sui temi della legalità e della giustizia. Ad ascoltarli, una folla di colleghi, spettatori e soprattutto i magistrati in servizio a Pistoia, quelli del Collegio penale e quelli del Collegio civile.

L’iniziativa era della Fondazione per la formazione forense di Pistoia, presieduta dall’avvocato Cecilia Turco, d’intesa con il consiglio dell’Ordine degli avvocati, con il presidente del tribunale Fabrizio Amato e con il coordinatore dei magistrati della sezione penale Luciano Costantini.

Per agevolare la partecipazione all’iniziativa le udienze di ieri mattina sono state brevemente sospese.

L’appuntamento in tribunale è stato solo l’ultimo di diverse iniziative che in questi giorni hanno voluto ricordare il ventesimo anniversario della morte di Giovanni Falcone, iniziative che hanno acquistato un significato e una carica di emozione tutte particolari dopo il gravissimo attentato di Brindisi.

A parte l’assemblea organizzata il giorno stesso della bomba che ha ucciso la studentessa sedicenne Melissa Bassi e svoltasi sul Globo con la partecipazione del sindaco Samuele Bertinelli, va ricordata la fiaccolata organizzata martedì sera dai circoli Arci Bugiani e La Torre di Serravalle, che dalle 21 in poi ha percorso le vie cittadine per concludersi in piazza del Duomo e alla quale hanno partecipato numerosi pistoiesi per testimoniare il proprio “no alla barbarie mafiosa di Brindisi”. Nella mattinata di mercoledi, invece, si è svolto il volantinaggio di Cgil Cisl e Uil per prendere posizione contro l’attentato di Brindisi, esprimere sdegno e chiedere giustizia per la giovane Melissa e per tutte le vittime della mafia. «La società civile deve reagire con fermezza – si leggeva nei volantini –per mantenere viva la memoria e l’impegno contro ogni forma di violenza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa