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Pistoia

Asl nella bufera, Scarafuggi si dimette

Asl nella bufera, Scarafuggi si dimette

Il direttore è agli arresti domiciliari nella sua casa di Lastra a Signa L’avvocato: «Non si aspettava il provvedimento, lascia per senso di responsabilità»

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Alessandro Scarafuggi, direttore generale della Asl 3 di Pistoia, da due giorni agli arresti domiciliari nella sua casa di Lastra a Signa per il buco in bilancio da 224 milioni di euro alla Asl 1 di Massa, ha formalizzato tra ieri sera e stamattina la sua lettera di dimissioni alla Regione.

Le indagini della procura massesse si sono concretizzate mercoledì mattina in tre misure di custodia cautelare e undici denunce. In carcere Ermanno Giannetti, ex direttore amministrativo della Asl 1. Ai domiciliari Vito Antonio Delvino, ex direttore generale della Asl 1 e Alessandro Scarafuggi, direttore generale a Massa dal 2002 al 2007. L’inchiesta, aperta nel 2010, è condotta dal procuratore di Massa Aldo Giubilaro e dal pubblico ministero Alberto dello Iacono.

Alessandro Scarafuggi farà avere ai suoi uffici, alle istituzioni e alla stampa (probabilmente già oggi) una lettera in cui dettaglierà le motivazioni della sua decisione. Nel momento in cui, su di lui, si addensano le nubi del sospetto, di comportamenti non trasparenti e leciti, e considerato il ruolo che ricopre, rimette il suo incarico nelle mani del presidente della Regione.

Sul suo stato d’animo fornisce qualche indicazione l’avvocato difensore, Federico Bagattini, del Foro di Firenze. «È un uomo colpito da un provvedimento che non si aspettava. Ma essendo uomo di istituzioni, Scarafuggi, rispetta il lavoro dei magistrati, e si difenderà nell’ambito delle istituzioni».

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